Abbadia Cerreto, Lodi. La cooperativa Il Borgo lancia un invito per una gita fuori porta: una visita guidata alla chiesa abbaziale e al mulino di Abbadia Cerreto, domenica 4 settembre dalle ore 14.00 alle ore 19.00. E’ per il sito abbaziale  un giorno speciale perché si terrà un evento rievocativo medioevale “La Badia del Cerro: vita quotidiana in un’abbazia cistercense”.

L’iniziativa è organizzata dal comune di Abbadia Cerreto con la collaborazione delle associazioni Castrum Soncini, Templari Cattolici d’Italia e Confraternita del Dragone. La coop. Il Borgo sarà capofila essendo l’ente gestore del mulino didattico di Abbadia Cerreto.Mulino Abbadia

L’evento, organizzato davanti alla chiesa abbaziale, prevede la partecipazione di circa una trentina di ricostruttori di vita medioevale che daranno vita ad una serie di ambientazioni storiche, civili e militari. Verrà allestita una tenda militare con esposizioni di armi e armature medioevali con dimostrazioni pratiche di combattimenti e duelli che si svolgeranno lungo tutta la giornata. Accanto alla tematica prettamente militare saranno allestiti alcuni banchi dedicati ai mestieri: lo speziale, il cerusico, lo scriptorium. Saranno date dimostrazioni realistiche e tangibili della vita militare e soprattutto civile tra il XIII e il XIV secolo.

Grazie alle attrezzature da campo e da interni, verranno rappresentati in maniera eterogenea artigiani, militari, donne e bambini di diverso ceto sociale e, quindi, in grado di dare dimostrazioni esaurienti sulla vita quotidiana del periodo storico che si andrà a riproporre. Tali attività sono definite “un vero e proprio museo vivente dove gli oggetti, le armi, gli abiti prendono vita e si raccontano attraverso le gesta e la passione di chi li indossa”.duelli

La realizzazione di questo Evento Storico Culturale ha come obiettivo principale la valorizzazione della realtà storico-monumentale di Abbadia Cerreto, in particolare della chiesa abbaziale e del mulino didattico. Altri obiettivi conseguenti e assolutamente non meno importanti, sono la promozione di attività turistiche, didattiche e ricreative con la conseguenza di una ricaduta pubblicitaria notevole per le prossime stagioni turistiche e per tutte quelle iniziative che si andranno in futuro ad organizzare. Altro obiettivo è la promozione del settore produttivo locale attraverso una maggiore partecipazione e coinvolgimento in ogni iniziativa turistica che possa favorire anche un rilancio economico della comunità locale.

Fondata nel 1084 in onore della Vergine Maria, dei santi Pietro e Paolo e di San Nicolò l’abbazia sorgeva in mezzo a boschi di querce, sulle rive dell’Adda. Pare che lo stesso nome di Cerreto derivi da un tipo di quercia chiamato cerro. Negli anni seguenti, grazie a numerose donazioni di terreni, l’abbazia divenne una delle più fiorenti di tutta la zona.Abbazia-r

I Benedettini disboscarono i terreni, sostituendo alle querce i campi coltivati e prosciugando le ultime vestigia del lago Gerundo. Nel 1136 i Benedettini lasciarono il posto ai Cistercensi, cioè ai Benedettini riformati: il saio nero fu sostituito da quello bianco.

Oltre alla realizzazione dell’evento storico vero e proprio, per ampliare l’interesse del pubblico, si organizzeranno altre attività al fine di rendere la sosta ad Abbadia Cerreto, essa stessa un piacevole “evento” tra le quali:

  • attività didattiche e ricreative per i più giovani: ha come obiettivo il coinvolgimento del pubblico più giovane nelle tematiche storiche inerenti al periodo preso in esame. Saranno organizzati dei laboratori didattici dove alcuni animatori guideranno gli allievi in percorsi di “riavvicinamento alla manipolazione”. Attraverso questi percorsi ai ragazzi sarà permesso di riappropriarsi di una capacità di lavoro manuale ormai quasi perduta nell’era della tecnologia informatica. Tra i laboratori da realizzare ci saranno lo Scriptorium, il Lucet e la Tessitura.
  • visite guidate attraverso la storia e i monumenti per tutto il pomeriggio che abbiano come indirizzo principale i luoghi interessati dall’evento storico-ricostruttivo (chiesa abbaziale e mulino didattico), in modo tale che il visitatore, incuriosito e colto da molti interrogativi, abbia una dimostrazione verbale e visiva immediata, fornita non solo dalle guide ma anche dai membri dei gruppi di rievocazione storica presenti nei luoghi.

Per informazioni contattare la coop. Il Borgo di Soncino al n. 037483675 oppure info@valledelloglio.it.

 

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.