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Verona. Mag Mutua e Servizi per l’Autogestione e il Circolo della Rosa in rete con le Città Vicine, hanno organizzato per sabato 3 ottobre un incontro di commemorazione delle 366 vittime del naufragio del 3 ottobre 2013 a mezzo miglio da Lampedusa. Dalle ore 16 presso la Casa Comune Mag in via Cristofoli 31/A Verona.

Era stata la prima grande tragedia del mare con 366 morti accertati e circa 20 dispersi presunti, numeri che la ponevano come una delle più gravi catastrofi marittime, ma ne seguiranno altre, quella più grave i 400 presunti scomparsi nel naufragio a poche miglia dalla partenza dalla Libia, i 360 del 3 ottobre del 2013. Una lista infinita che non cessa di incrementarsi anche ora che le rotte si sono diversificate.donne migranti

Il “mare nostrum” culla della storia del Mediterraneo, delle tonnare, delle leggende della gente di mare, delle spiagge e delle coste meravigliose sta diventando la tomba del genocidio dei “figli di un Dio minore”, quel braccio di mare splendido sta scrivendo nei giorni nostri la storia più squallida, divenendo racconto di una dannata povertà assume un volto ancor più dissacrale.

Attorno a tutta questa drammatica vicenda umana ruota una babele di voci che s’alzano senza comprendersi e politiche che sfiorano il rispetto dei diritti umani. Il Papa alza la voce e riceve una risposta stizzita dal politico di turno, le organizzazioni umanitarie rivangano la Shoah, i pescatori divenuti soccorritori per lealtà con le leggi non scritte del mare, capitanerie che mandano navi da carico a caricare quel che resta di una tragedia che insanguina il nostro tempo e poco le nostre coscienze.migranti

In questo uragano di polemiche di squallida apatia naufraga la pietà e il rispetto umano e torna a galla la più bieca indifferenza, indegna di una nazione civile. Intanto i pochi superstiti su quasi mille anime, vittime inermi d’un destino amaro e salvi al limite, raccontano scene che nemmeno di tale crudeltà disumana che si fatica a credere.

La commemorazione è promossa in molte città italiane su sollecitazione dell’associazione lampedusana Askavusa (che in siciliano significa “a piedi scalzi”).

Il programma:

La giornata inizia alle 16 con la proiezione del film inchiesta di Antonino Maggiore I Giorni della tragedia – Lampedusa 3 ottobre 2013”.
Alle 17 scambio di riflessioni su: accoglienza/gestione delle migrazioni e militarizzazione.
Alle 18 commiato prendendo un thé assieme Compartecipano, Combonifem, Associazione Yerm aNdem, Associazione Le Fate Onlus, Comunità di Emmaus Villafranca, Associazione Aquiloni Onlus, Associazione Il Sorriso di Ilham, Associazione D-Hub, Associazione Ishtar, Associazione Stella. Coordina: Nadia Albini.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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