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Ferrara. Questione di luce: Liguria, condotto da Giacomo Cossio di domenica 21 novembre, alle ore 17.30, presso il Teatro Ferrara Off, è l’ultimo, appuntamento ma anticipa la prossima produzione del Teatro di Viale Alfonso d’Este, tratta dal carteggio tra Giorgio Bassani e Italo Calvino e realizzata con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito della L.R. n. 3/2016 sulla Storia e Memoria del Novecento. L’incontro di questa settimana, condotto da Cossio, è dedicato alla Liguria, regione che ha dato i natali proprio a uno degli scrittori e intellettuali più influenti del Novecento italiano: Italo Calvino.

Cossio continua il suo viaggio all’interno del territorio che si fa forma e si incarna nell’opera dell’artista che lo abita: “Cosa caratterizza un luogo? Quanto conta essere nati, o vissuti, in un luogo rispetto ad un altro? La longitudine e la latitudine cooperano al nostro immaginario e alla nostra sensibilità? Crescere a Ferrara o a Sanremo cambia il nostro immaginario?” – questi alcuni degli interrogativi che si pone Cossio e per i quali cerca una risposta che li colleghi alla nascita dell’arte – “Si può pensare all’impressionismo senza Parigi e la sua meteorologia? O Ingmar Bergman lontano dalla Svezia? Van Gogh staccato dalla Provenza? O Tiepolo estraneo ai tramonti veneziani?”.

Analizzando la vita e le opere di artisti quali Calvino, De André, Gino Paoli, Bruno Lauzi, Scanavino, Van Dick, Rubens, Lucio Fontana, Monet e tanti altri, Giacomo Cossio cercherà di scoprire se la cultura che noi osserviamo e constatiamo in un luogo sia forse, nel suo concepirsi originario, un’esclusiva ‘questione di luce’.

Giacomo Cossio nasce a Parma nel 1974 e si laurea in Architettura all’Università di Ferrara. Dal 1993 il lavoro è ispirato alla volontà di ristrutturare la realtà oggettiva attraverso stratificazioni, sovrapposizioni, assemblaggi di materiali diversi. Fotografie, fotocopie, schiume, fiori sintetici sono gli elementi che compongono i collage oggettuali che spaziano dai ‘paesaggi artificiali’, rivisitazioni del tema della natura morta, alla ricostruzione di macchine, ruspe, scavatrici, scomposte e ricomposte.

Questo lavoro viene spinto anche alla destrutturazione e ristrutturazione della figura umana, del paesaggio, di oggetti di uso quotidiano, riprendendo un tema caro alla Pop Art. Il lavoro si spinge dunque verso una soluzione scultorea e architettonica, mediante un uso tridimensionale dello spazio che lo porta a realizzare opere aggettanti e sporgenti. Numerosissime le mostre personali e collettive, anche in spazi pubblici. Da anni tiene conferenze e seminari di Arte ed Architettura su invito di Istituzioni pubbliche e private. Per Ferrara Off ha ideato e curato il percorso di lezioni d’arte Spiegare l’Arte Contemporanea.

Per accedere alla lezione, è obbligatorio essere in possesso della personale certificazione verde (Green Pass). Ingresso unico 5 €. Per informazioni e prenotazioni: www.ferraraoff.it

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.