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Cremona. Al cinema teatro Filo, in piazza dei Filodrammatici 4 a Cremona, mercoledì 17 giugno alle 21 sullo schermo “Qui” il film documentario di Daniele Gaglianone che racconta la lotta di dieci valsuLa locandina della seratasini che da 25 anni si oppongono con tenacia al progetto Tav Torino-Lione. Non fazioso il film cerca di dare uno spaccato delle genti e degli animi che in questi anni sono stati protagonisti della  così detta protesta No TAV.

Nel film “Qui”, presentato al film festival di Torino nel 2014, emergono le voci di un popolo, fatto di italiani che si sentono abbandonati e traditi dalle istituzioni politiche, dopo anni di vani appelli al dialogo, sempre respinti. Chi sono i valsusini che da venticinque anni si oppongono al progetto TAV Torino-Lione? Il film s’interroga sulla loro identità e sul pensiero che guida la loro tenace ribellione. Attraverso dieci ritratti fatti di parole e silenzi, si racconta la stessa amara scoperta: il tradimento della politica nazionale, accusata di aver abbandonato i cittadini al loro destino, lasciandoli soli a vedersela con la polizia antisommossa.

Dieci abitanti della Val Susa offrono alla macchina da presa le loro storie, a vario titolo intrecciate con il movimento NO TAV, che si oppone alla costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. “Qui” ha il pregio di andare alla fonte delle storie che la cronaca dei quotidiani spesso non sa restituire. Grazie alla chiarezza d’intenti e di eloquio di tutti gli intervistati recupera il senso della dignità umana e del rispetto civile che solo la lotta comune, a maggior ragione se priva di un unico colore politico, può salvaguardare.tav

Daniele Gaglianone (Ancona, 1966) nel 1991 ha iniziato a collaborare con l’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza. Ha girato cortometraggi di fiction e documentari, tra cui La ferita (1991), premiato al festival Cinema Giovani di Torino. Nel 2000 ha esordito nel lungometraggio con I nostri anni, selezionato alla Quinzaine di Cannes; nel 2004, con Nemmeno il destino, ha vinto il Tiger Award a Rotterdam. Con Rata nece biti (“La guerra non ci sarà”) ha vinto il premio special della giuria al Torino Film Festival e il David di Donatello come miglior documentario. Nel 2013 ha presentato La mia classe alle Giornate degli autori della Mostra di Venezia. Ha diretto I nostri anni (2000), Le domeniche del Signor Mantaut (doc., 2003), Nemmeno il destino (2004), Alle soglie della sera (doc., 2005), Rata nece biti (doc., 2008), Pietro (2009), Ruggine (2011), La mia classe (2013, con Valerio Mastandrea) e Qui (doc., 2014).

La serata è promossa da Arci Cremona, Circolo Arcipelago, Libera contro le mafie e Filiera Corta Solidale.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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