Tempo di lettura: 2 minuti

Era il 2001 e sembra ieri. Erano 15 anni fa quando, su invito dell’associazione bresciana Cuore Amico, un trevigiano trapiantato in Ecuador dai tempi dell’Operazione Mato Grosso, fece il suo ingresso nella vita e nella storia di Cassa Padana.

Bepi Tonello
Bepi Tonello

Era il 2001 quando quell’uomo, Beppe Tonello, incontrò il direttore generale Luigi Pettinati per parlargli del suo progetto: Codesarollo, una giovane banca dell’Ecuador nata dall’esperienza trentennale nel settore del microcredito del FEPP (il Fondo ecuadoriano Populorum Progressio) aveva bisogno d’aiuto per fare un salto di qualità e dare risposte concrete ai campesinos del paese andino.

L’anno dopo venne siglata un’alleanza formalizzata in un accordo di cooperazione culturale e finanziaria per lo sviluppo di sistemi bancari alternativi, sia in Ecuador che in Italia. L’accordo venne firmato a Quito, capitale dell’Ecuador, dal presidente di Federcasse Alessandro Azzi.

Molti anni sono passati. Il progetto è stato presto preso in carico da tutto il sistema del credito cooperativo italiano e Codesarrollo da cooperativa nel 2014 è diventata una società per azioni.

L’impegno del Credito cooperativo italiano a favore di banCODESARROLLO per lo sviluppo della finanza popolare in Ecuador prosegue anche oggi.

bepi_tonello
Incontro con Tonello in Cassa Padana

A maggio 2016 il contributo erogato tramite pool da oltre 220 banche di Credito Cooperativo-Casse Rurali (BCC-CR), fra cui Cassa Padana, e dalle strutture centrali del movimento, è di quasi 53 milioni di dollari. Se si sommano anche i numerosi singoli finanziamenti erogati per specifiche iniziative, il contributo complessivo supera i 55 milioni di dollari.

I finanziamenti erogati sviluppano importanti moltiplicatori sociali, ampliando le possibilità di credito per le circa 150mila famiglie assistite dal FEPP e da Codesarrollo.

In particolare, si può stimare che dal 2007 al 2012 è stato permesso a oltre 12mila donne ecuadoriane di ricevere prestiti per un totale di 45 milioni di dollari; si è favorito nelle piccole comunità la costruzione di oltre 2mila nuove case e la ristrutturazione di altre 1800; è stato facilitato l’acquisto di 5.400 ettari di terra (per un valore totale di oltre 12 milioni di dollari) e la legalizzazione comunitaria di quasi 90mila ettari.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *