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Cremona. R 30, Trent’anni di ricerca svelano l’arcano linguaggio artistico di Paola Moglia ispirato dalle forme primordiali della materia alla ricerca delle profondità dell’universo. Le opere di Paola Moglia sono in mostra all’Associazione Eridano in via Tribunali 8, sino al 5 gennaio.

Di lei scrive il critico d’arte di Gianluigi Guarneri: “L’iniziale astrazione geometrica non ha mai abbandonato il confronto con la realtà generando un’incantevole dimensione informale dalle inedite valenze espressive. Un’esplosione di luce e colore accentua le infinite tensioni, presenti tra le texture, che sconfinano in una raffinata lirica atmosfera. Lampi di Iuce e folgori di colore accendono lo spazio trasfigurando nuovi materiali, plexiglas, gessi, sabbia, lungo emozionanti percorsi ideativi raggiungendo, nella sintesi dinamica, inedite suggestioni estetiche dai raffinati rimandi sensitivi.

Paola respira la materia come elemento primario superando i confini strutturali della figurazione per addentrarsi in una dimensione atemporale, traccia e percorso di un emozionante respiro. L’artista interpreta il colore tramite una calibrata integrazione delle tonalità, dove la luce, libera l’anima della materia con sapienti sovrapposizioni tonali e accese vibrazioni sensoriali.

Nei recenti dipinti appaiono sulla tela eleganti trasfigurazioni blu cobalto dedicate al mare e una serie di opere polimateriche, sigillate da coperchi di plexiglas, ispirate a danzatrici classiche, avvolte da raffinati panneggi, sospese su grigi e inquieti substrati. Le cangianti tonalità evocano luoghi fisici e simbolici legati da un filo impercettibile che Paola collega lungo un percorso infinito dove la memoria raggiunge la sintesi di un’idealità che si trasfigura in un anelito di purezza vibratile e iridescente.”

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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