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Ospitaletto, Brescia. “Egli è più moderno di quello che la società e la cultura italiana del suo tempo gli consentisse di essere ed egli sfugge a questa stretta culturale storica in maniera alle volte scomposta, anche questa prefiguratrice di tipi pittorici e di convenzioni di strutture pittoriche future” Pier Paolo Pasolini.

Ultimo appuntamento per il festival “I volti del Romanino. Rabbia e fede”, promosso dall’associazione Cieli Vibranti, che chiude così la sua ottava edizione.

Sabato 7 dicembre, alle ore 20.45, nella chiesa di San Giacomo Maggiore a Ospitaletto in via monsignor Giulio Gatti, 13, il soprano Marta Mari, accompagnata all’organo da Fabio Saleri, sarà protagonista del concerto “Una voce per Romanino”, con un programma che attinge al repertorio sacro di oltre secoli di musica, con il contrappunto delle letture a tema a cura dell’attore Luca Muschio. Il concerto sarà preceduto da un’introduzione storico-artistica al magnifico compianto del Cristo morto di Girolamo Romani che la chiesa custodisce.

Un artista dai mille volti, libero e ribelle, capace di disegnare la strada per il Cielo con i tratti violenti e sublimi della vita vera. Un festival che ne segue le orme, mescolando storie, spazi e colori per ritrovarne lo spirito e immaginare nuovi orizzonti creativi. Romanino, rabbia e fede.

L’ingresso è libero.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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