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Brescia – Sparsi per tutta la provincia, dalle valli alla pianura, i centri di raccolta di San Martino, dall’esempio del Santo che divise il mantello con un povero. Sabato 14 novembre la Caritas lancia anche quest’anno la raccolta di San Martino, curata dall’Ufficio Oratori e Giovani, che offre la possibilità di condividere indumenti, scarpe, borse. Con il ricavato della raccolta, realizzata in diverse comunità della diocesi di Brescia, viene finanziato ogni anno un “progetto di carità”, individuato di concerto con Caritas Diocesana di Brescia.Rifugiati dalla Siria

Quanto raccolto con l’iniziativa di San Martino 2015, in programma sabato 14 novembre, Caritas Diocesana di Brescia si impegna a finalizzarlo per l’attivazione di “lab.oratori” per l’integrazione dei richiedenti asilo, che vedono in particolare le famiglie come protagoniste del gesto di condividere il “mantello”.
Nello specifico, Caritas Diocesana di Brescia ha aderito al progetto “rifugiato a casa mia” promosso dall’Ufficio Immigrazione di Caritas Italiana. Il progetto consiste nella sperimentazione di nuove forme di accoglienza e integrazione di richiedenti la protezione internazionale e rifugiati all’interno di nuclei familiari in cui sia garantito un continuo tutoraggio e accompagnamento della persona accolta da parte delle famiglie tutor.

La Raccolta di S. Martino 2015 ha l’obiettivo di raccogliere fondi per aiutare gli oratori e le comunità parrocchiali che attivano l’accoglienza di alcuni profughi nell’emergenza che abbiamo in corso in questi mesi. L’invito è a contribuire per quello che evidentemente è possibile nelle singole parrocchie, a trovare degli spazi per i profughi, in modo che la presenza sul territorio sia diffusa, non siano raccolti insieme ma siano diffusi sul territorio per un impatto più dolce con il territorio e anche per una integrazione più grande.profughi

Un invito, che ha fatto seguito a quello lanciato dalla Conferenza Episcopale Lombarda e della Delegazione Caritas Regione Lombardia , a cui hanno dato ulteriore vigore le parole di Papa Francesco, e che ha provocato da subito un sussulto di umanità e responsabilità, sollecitando le comunità parrocchiali della Diocesi di Brescia a lasciarsi interpellare dall’accoglienza dei richiedenti asilo. Già qualche decina di comunità parrocchiali hanno contattato Caritas Diocesana per ricevere l’assistenza necessaria. La solidarietà di tutti gli oratori che parteciperanno alla raccolta di S. Martino permetterà una maggiore possibilità di accoglienza e, soprattutto, una maggiore assistenza nei servizi di accompagnamento che Caritas attiverà nei singoli oratori.

Tutti conosciamo la storia di Martino, un ufficiale dell’esercito romano che in un gelido giorno di inverno incontra un povero infreddolito, si ferma, scende da cavallo e divide a metà il suo mantello per donarlo al povero.Saint-Martin

La Raccolta di S.Martino prende spunto da questo “semplice” gesto che ancora oggi, quando sembra che i Martino di turno siano sempre in diminuzione, ci provoca e ci invita a vivere la carità verso i fratelli che incontriamo sulla nostra strada. Una carità tradotta in gesti concreti e in impegno costante, una carità che diventa stile di vita. La proposta diocesana vuole unirsi alle molte iniziative personali e parrocchiali e vuole ricordare il valore di un impegno personale vissuto comunitariamente nella condivisione, nella fatica, nella preghiera al Padre perché alimenti in ogni uomo la vocazione alla carità.

Si raccolgono: indumenti, abiti, scarpe, borse. Il materiale non va al macero, viene selezionato e riutilizzato al meglio.

Ecco l’elenco dei punti di raccolta:

Ponte Di Legno di fronte oratorio don Giuseppe Pedrazzi (0364.91223)
Edolo presso Piazzale Mercato don Luca Danesi (cell. 339.8380218)
Malonno presso Piazzale della Repubblica don Vittorio Brunello (cell. 327.6548252)
Piamborno presso Piazza del Mercato ref. Enrico Sansiveri (cell. 329.7769882)
Lovere presso oratorio don Claudio Laffranchini (035.961095) (cell. 329.4080619)
Pisogne presso oratorio don Riccardo Camplani (cell. 333.6034963)
Provaglio d’Iseo presso oratorio don Giuliano Massardi (030.9823738) (cell. 339.8613996)
Adro presso oratorio don Angelo Bonardi (cell. 327.8290319)
Ome presso oratorio don Renato Finazzi (cell. 347.8454171)
Palazzolo Sacro Cuore Piazzale dietro la Chiesa don Andrea Giovita (cell. 339.5039835)
Pontoglio presso oratorio ingresso dal retro (da via S. Marta) don Massimo Regazzoli (030.737071)
(cell. 340.4836590) ref. Gambarelli Pino (cell. 340.2676739)
Chiari presso oratorio ref. Luigi (cell. 339.2749428)
Orzinuovi di fronte oratorio don Luciano Ghidoni (030.941446) (cell. 338.4471397)
Travagliato presso Piazza Libertà don Davide Corini (cell. 3387113648)
Manerbio presso “Fraternità Paolo VI” (030.9381326) don Oscar La Rocca (cell. 340.9182412)
Leno presso oratorio don Davide Colombi (cell. 338.3912010)
Montichiari presso Campo Sportivo di Borgosotto padre Giovanni Ziglioli (cell. 348.7448509)
Castenedolo cascina Quarti – via Volta 3 (strada x Montirone) Segreteria (cell. 366.2633982)
Nuvolera presso oratorio don Marco Bosetti (cell. 349.6365784)
Villanuova s. C. presso oratorio ref. Michele D’Oronzo (cell. 333.2460376)
Vallio Terme presso piazza Chiesa ref. Italo (0365.370015 – 0365.370080) (cell. 338.6243124)
Agnosine presso Piazzale chiesa/oratorio don Pietro Chiappa (cell. 329.4311986)
Idro presso oratorio don Fabio Peli (cell. 3663715781)
Gargnano presso sede AGRICOOP don Omar Zanetti (cell. 339.4993936)
Marcheno presso Piazza del Mercato ref. Virgilio Ferraglio (030.8610342)
Brescia:
zona centro-nord – Vill. Prealpino presso Campo sportivo – zona mercato don Adriano Verga (cell. 338.9908404)
zona ovest presso oratorio Torricella don Jordan Coraglia (cell. 393.9113198)
zona sud presso oratorio San Zeno Naviglio

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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