I sacerdoti dell’unità Pastorale di Vescovato e volontari della Parrocchia di Binanuova (frazione del comune di Gabbioneta Binanuova) dedicata ai Santi Martino e Nicola, hanno distribuito in questi giorni un importante avviso Parrocchiale, nel quale informano di essere impegnati in una prima iniziativa avente l’obiettivo di raccogliere fondi per rimediare ai danni causati da un fulmine che ha colpito la chiesa alle 7 di venerdì 24 luglio.

Per l’occasione, i promotori si sono dedicati, per raggiungere l’obiettivo, alla produzione di un validissimo e rinomato piatto, spiedo con polenta, per il pranzo di domenica 6 settembre.

Per superare brillantemente le problematiche legate al Covid-19, la proposta sarà esclusivamente per piatti d’asporto, che però dovranno essere tassativamente prenotati e saranno serviti dai volontari al termine della santa Messa della Domenica stessa, al costo di 10 euro.

Le prenotazioni, già aperte, devono pervenire entro giovedì 3 settembre, telefonando a Rino 331 504 2292 – 0372 844497 oppure a Sergio 348 832 9439. 0372 844312.

Il comunicato, che è stato distribuito anche in altri comuni e parrocchie del territorio, vuole essere una richiesta di solidarietà, in considerazione dell’ingente danno causato e per rimediare al quale si è in attesa dei relativi preventivi. Un danno che ha messo fuori uso la caldaia per il riscaldamento della chiesa, l’impianto elettrico delle campane, il quadro comando e i relativi motori, l’impianto dei microfoni, fulminando l’amplificatore e la centralina e i corpi esterni dell’impianto d’ allarme.

In merito, dicono i volontari addetti alla chiesaè stato un forte botto che ha spaventato tutto il paese. Dopo questi acquazzoni siamo soliti fare una verifica in Oratorio, dove abbiamo problemi di perdite d’acqua dal tetto e in quel caso ci siamo accorti, oltre all’allagamento del locale bar, anche del resto“.

Gli stessi sottolineano che danni si sono verificati anche in molte case private. Una situazione veramente critica e che va ad appesantire ulteriormente la situazione della Parrocchia, per la quale non possiamo che esprimere l’auspicio di un atto di solidarietà da parte del territorio, in considerazione dell’eccezionalità e gravità del caso.