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Edolo, Brescia. La montagna protagonista come ispiratrice di prodotti letterari emblematici nella rassegna “racConta la Montagna”, una serie di incontri organizzati dall’Università della Montagna – polo d’Eccellenza dell’Università degli Studi di Milano dislocato a Edolo. I primo si sono svolti in location di grande suggestione, come il monastero di San Pietro in Lamosa alle Torbiere di Iseo.

Ma dopo l’emergenza coronavirus che ha cancellato ogni pubblico incontro, gli appuntamenti finali della rassegna iniziata in ottobre dello scorso anno, prosegue in diretta streaming. I posti sono limitati! Solo i primi 100 iscritti potranno accedere alla diretta.

Ecco i prossimo appuntamenti con la rassegna leteraria:

Mercoledì 15 Aprile alle ore 18 Marco Balzano presenta “Io resto qui”. “ L’acqua ha sommerso ogni cosa: solo la punta del campanile emerge dal lago. Sul fondale si trovano i resti del paese di Curon. Siamo in Sudtirolo, terra di confini e di lacerazioni: un posto in cui nemmeno la lingua materna è qualcosa che ti appartiene fino in fondo. Quando Mussolini mette al bando il tedesco e perfino i nomi sulle lapidi vengono cambiati, allora, per non perdere la propria identità, non resta che provare a raccontare.”

Giovedì 16 aprile alle ore 20,30 Marco Balzano presenta “Le parole sono importanti”. Ogni parola ha una voce. Ascoltarla vuol dire conoscere gli incontri, i misteri, le disgrazie e le fortune che ne hanno segnato la strada. Perché ogni parola ha una storia da raccontare.

Mercoledì 20 maggio alle ore 18 Alberto Paleari presenta: “L’altro lato del paradiso”. «Dopo un po’ qualcuno del gruppo cominciava a dire: di qui secondo me siamo già passati, ma no, dicevo io, è impossibile, e proprio mentre lo stavo dicendo mi cadeva lo sguardo su un rametto che ricordavo di aver spezzato un quarto d’ora prima per segnare la strada».

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.