Gazoldo degli Ippoliti, Mantova. Entra nel vivo la V edizione di “Raccontiamoci le mafie”, la rassegna culturale organizzata dal Comune di Gazoldo degli Ippoliti in collaborazione con Avviso Pubblico, che fino a domenica 29 settembre ospiterà oltre 40 ospiti tra giornalisti, studiosi, rappresentanti istituzionali, magistrati e famigliari di vittime innocenti.

Il focus di questa quinta edizione sarà “Diritti negati, favori garantiti. Il consenso sociale verso mafie e corruzione nella crisi delle istituzioni e della politica” con l’obiettivo di fornire chiavi di lettura per capire come, a fronte di una sensibile caduta di fiducia verso le istituzioni, i partiti e i movimenti politici, si assiste ad un aumento del consenso sociale verso l’illegalità, la corruzione e le mafie. Una settimana di eventi culturali aperti al pubblico. Presentazioni di libri su mafie, corruzione e legalità, spettacoli teatrali, musica, incontri con gli studenti, ma anche mostre a tema e giornate di formazione e approfondimenti per docenti e altre professioni.

Dal 2015 la rassegna racconta attraverso libri e testimonianze dirette, ma anche utilizzando altre forme espressive ed artistiche, esperienze di lotta e di contrasto alle mafie e al loro radicamento al Nord, al fine di approfondire temi utili ad acquisire una maggior consapevolezza del fenomeno mafioso e delle sue diramazioni in tutti gli ambiti socio-economici del nostro Paese.

L’obiettivo, fin dalla prima edizione, è stato quello di promuovere a livello territoriale una sana cultura di legalità, di impegno, di verità e giustizia, per coltivare quotidianamente, anche attraverso semi di memoria e l’ascolto di esperienze concrete, le basi necessarie per poter vincere questa battaglia di libertà e civiltà.

La rassegna in questi anni ha dato spazio e “voce”, durante l’ultima settimana di settembre, a tutti coloro che, a vario titolo, hanno lottato con naturale senso del dovere e di responsabilità contro la criminalità organizzata, la corruzione e il malaffare, opponendosi, anche a costo della propria vita, ad ogni forma di illegalità e ingiustizia. E l’ha fatto utilizzando appunto testimonianze dirette, libri, arte, poesia, teatro e musica, sfruttando cioè linguaggi della cultura pensati per veicolare con incisività al più ampio pubblico possibile temi complessi e impegnativi.

La formazione civile contro le mafie attraverso i linguaggi della cultura, elemento che caratterizza questa rassegna, intende così rispondere al bisogno di costruire e consolidare dal basso un progetto che promuova consapevolezza, attenzione e riconoscimento di corresponsabilità verso una colonizzazione delle mafie ormai accertata anche nei nostri territori, come dimostrato anche da vari processi terminati o tuttora in corso, ma che ancora troppe persone tendono ad ignorare o a sminuire.

Gli eventi della rassegna che si tengono presso la Villa Comunale di Gazoldo degli Ippoliti sono anche trasmessi in streaming, con possibilità di rivederli online. Per collegarsi basta iscriversi al canale Youtube di Raccontiamoci le mafie e cliccare sul video dell’incontro.

Il programma.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.