Gazoldo Degli Ippoliti, Mantova. Partita in sordina nel 2015 quando ancora di mafie in Pianura Padana si parlava solo tra addetti ai lavori, la rassegna ha suscitato sempre più interesse tra il pubblico aumentato di anno in anno, torna dal 27 settembre al 4 ottobre la nuova edizione di “Raccontiamoci le mafie”, la rassegna di autori, libri e arti su mafie, legalità e impegno civile.

Ideata dal Comune di Gazoldo degli Ippoliti in collaborazione con Avviso Pubblico, promuove  la formazione civile contro le mafie organizzando dibattiti, spettacoli e incontri per le scuole per rilanciare l’impegno di ciascuno e di tutti ad agire con coraggio e determinazione per affermare i valori di legalità e giustizia.Il focus di questa VI edizione sarà  “L’Italia al tempo del Covid: una sfida per la ripartenza”. L’obiettivo, partendo dai contenuti del manifesto #Giustaitalia. Patto per la ripartenza promosso da Libera insieme ad Avviso Pubblico, Acli, Arci, Legambiente e tante altre realtà – è quello di capire come ripartire e come agire, individualmente e collettivamente, dopo questa disastrosa crisi generata dal Coronavirus mettendo al centro la legalità, la giustizia sociale e, quindi, la lotta alle crescenti disuguaglianze.

Novità di questa edizione 2020 è il format interamente online con gli eventi culturali che si svolgeranno in live stream sui siti www.raccontiamocilemafie.it e www.avvisopubblico.it e sui canali social della rassegna.

A intervenire online saranno numerosi ospiti tra i quali Gherardo Colombo, già magistrato e fondatore dell’Associazione Sulle Regole, Vittorio Rizzi, Direttore Centrale Anticrimine, Stefano Allievi, professore ordinario di Sociologia  all’Università degli Studi di Padova, Silvia Canuti, Direttrice Caritas diocesana di Mantova, Marco Rossi-Doria, già sottosegretario al Ministero Pubblica Istruzione, Piergiorgio Morosini, giudice del Tribunale di Palermo, Gianni Tognoni, Epidemiologo e presidente del Tribunale permanente dei popoli, Rocco Sciarrone, professore ordinario di Sociologia all’Università di Torino, Giuseppe De Marzo, Coordinatore della Rete dei Numeri Pari.