Tempo di lettura: 3 minuti

Tutti meritano di essere felici, tutti meritano la libertà, il sole, l’aria. Pochi, purtroppo, riescono ad avere tutto questo.

Si chiamano Wendy, Copper, Toni, Ramses, Cleopatra, Caterina, Lorelei: cavalle, asino, oche, maialina. E hanno un nome grazie a un progetto meraviglioso e straordinariamente rivoluzionario.

In un mondo in cui, quando tutto va bene, gli animali non umani considerati “da reddito” hanno un numero che li identifica e agli occhi di chi li vede si trasformano in merce, per i fortunati che sono stati accolti da Tiziana Pers la vita è cambiata. Anzi, iniziata.

Sono stati loro, accanto agli umani, i protagonisti di RAVE East Village Artist Residency, giunto quest’anno alla sua ottava edizione e che ha ospitato in residenza nelle campagne friulane un artista tra i più significativi del panorama internazionale, Giuseppe Stampone.

La ricerca di Stampone, così come la pratica RAVE, affonda a piene mani nella realtà del quotidiano, nella radicalità dell’esistenza stessa, e si snoda fra una serie di progetti multidisciplinari che incorporano spesso un’imprescindibile dimensione artistico-didattica- sociale.

L’idea è quella di rifondare dall’origine il pensiero sulla questione animale, e l’artista friulana Tiziana Pers tramite il progetto performativo Art History da diversi anni ha dato nuova vita a un’azione straordinaria: scambia infatti un animale destinato al macello con un dipinto a olio realizzato da lei, della medesima altezza dell’animale salvato.

Isabella e Tiziana Pers
Isabella e Tiziana Pers

Questo apre prospettive su diversi quesiti: è possibile dare un valore economico? Ed è possibile dare un valore economico ad un’opera d’arte? E infine: può l’artesalvare una vita ed interagire fisicamente con il reale?

RAVE, che nelle passate edizioni ha ospitato Adrian Paci, Ivan Moudov, Regina José Galindo, Diego Perrone, Tomás Saraceno e Igor Grubić, diventa così occasione per aprire la discussione sul ruolo e sulla responsabilità dell’arte contemporanea nei confronti dell’alterità animale e sulla necessità di ripensarsi in una prospettiva biocentrica ed antispecista.

Ma è anche un momento esperienziale, dove i partecipanti condividono spazio e tempo con gli animali salvati dal macello e il cibo, nel rispetto di tutti gli esseri senzienti, è vegano. Anche quest’anno gli incontri tra animali umani e non umani, tra le sensibilità individuali e i dialoghi interdisciplinari, tra il processo di ricerca degli artisti e gli sguardi dell’assolutamente altro, hanno dato vita a una pluralità di visioni inedite e sperimentali.

Tiziana e Isabella Pers hanno la bellezza che solo le persone coerenti e pulite possono avere. Non è facile la loro battaglia, ma la creazione di un confronto tra artisti, curatori, giornalisti, studenti e appassionati è ogni anno un’occasione straordinaria di crescita che merita un riconoscimento da parte di tutti noi.

Grazie a queste sue artiste abbiamo avuto la possibilità di abbracciare un asino, di ammirare la dignità e la bellezza di un maiale che ha toccato per la prima volta l’erba e visto per la prima volta il sole. La felicità degli animali che abbiamo avuto la fortuna di conoscere a Rave ci obbliga a ripensare i nostri parametri di giudizio e a trovare il coraggio di affiancare e valorizzare gli artisti eticamente impegnati nelle loro battaglie.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *