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Mantova. Far conoscere attraverso la favola di Re Trigol l’ambiente che circonda Mantova con i suoi laghi mettendo in risalto la bellezza della flora con il fiore di loto nel periodo estivo ed i trigol (trapa natans) denominate anche castagne d’acqua, nel periodo autunnale. È l’ambizione del Carnevale di Re Trigol in scena domenica 10 marzo alle ore 14:30 nel cuore della città, la salvaguardia della flora e della fauna e il territorio mantovano e dei suoi laghi.

Il Carnevale si è sviluppato spontaneamente, rivestendo sempre un importanza fondamentale nel immaginario collettivo: la fantasia, energia, la spontaneità e le creatività hanno trovato espressione in questo evento, la cui portata simbolica va ben al di là della semplice festa.

La bellezza del Carnevale di Mantova, dunque, si pone proprio nel suo modo di essere, nello stesso momento, “morigerato e scanzonato ma anche riflessivo per i temi sociali e ambientali ”.Una straordinaria miscela di combinazioni che coniugano la maschera estemporanea quale quella di Re Trigol, simbolo di fantasia artistica, unica maschera in grado di rappresentare la città di Mantova. I laghi, dove fioriscono i trigol, sono parte integrante delle Valli del Mincio dichiarata riserva naturale orientata dalla Regione Lombardia nel 1984 e rientrando nell’elenco delle aree naturali protette.

Il percorso: Largo Porta Pradella, Corso Vittorio Emanuele, Piazza Cavallotti, Corso Libertà e ritorno, apre il corteo il gruppo storico Vessilli Pisani, formato da un gruppo di cittadini pisani appassionati delle tradizioni storiche cittadine e di manifestazioni storiche.

E’ fondamentale, spiegano all’associazione ComunaliOggi, poter affrontare la tematica ambientale attraverso la fiaba di Re Trigol nelle scuole dell’infanzia, primarie e medie coinvolgendo gli Enti preposti e fare conoscere la flora e la fauna dei laghi e del parco mettendo in risalto le problematiche ambientali.

L’obiettivo è di coinvolgere le varie Istituzioni a tutti i livelli, Enti vari ed il Parco del Mincio che possano essere di supporto per sostenere questo progetto che avrebbe come scopo quello di sviluppare e rappresentare l’ambiente e sensibilizzando l’intera cittadinanza con eventi quali il Carnevale di Re Trigol.

E’ un progetto ambizioso che vuole coinvolgere anche i genitori nell’essere partecipi nella realizzazione dei costumi e nella partecipazione della sfilata. Mantova deve prendere in esame il valorizzare l’ambiente che ci circonda e cogliere nel periodo carnevalesco un momento di aggregazione affinché  possa diventare un evento di richiamo per la città e per i comuni e le province limitrofe.

Nella festa, insomma, vige la più assoluta libertà e tutto diviene lecito: ogni gerarchia viene a cadere ed i rapporti divengono spontanei, liberi e disinibiti, superando i freni imposti dalle convenzioni sociali e le barriere create dalle differenze di età, di classe e di sesso. Ognuno si spoglia della sua individualità  per fondersi e confondersi nel vortice gioioso della festa; l’ebbrezza, la danza, la musica permettono di liberarsi dal proprio io contingente, di annullarsi per ritrovarsi con gli altri a condividere emozioni comuni che esulano dalla sfera quotidiana, emozioni in cui l’elemento materiale e quello simbolico trovano la loro sintesi.

Mantova pertanto ridà vita ad una bella fiaba che ci ricorda la flora e la fauna dei tre laghi che la circondano. Il “trìgol”, la castagna di lago importata quasi cent’anni fa dal Giappone e felicemente ambientatasi nelle acque, viene eletto Re con tanto di corte costituita da Regina Natura, Principessa Ninfea, dal Principe Caplàs, Principessa Fior di Loto, dalla Fata, dal Mago, la Strega, Principe Papasìn, Principessa Caresa, il Generale Zanzara, il Cuoco Nebbia, la Spulverina. Nella stupenda cornice delle antiche piazze e dei favolosi palazzi gonzagheschi oltre mille figuranti creeranno, attraverso la loro rappresentazione, un’atmosfera incantata al centro della Città.

 

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.