Il Ministro Patuanelli in audizione alle Camere ha presentato le Linee guida per la definizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che individua le priorità per l’utilizzo del Recovery Fund.

La dotazione finanzierà del Piano per l’Italia ammonterà a circa 191 miliardi di euro, di cui 63,7 miliardi di euro come sussidi diretti (ovvero sotto forma di contributi a fondo perduto e incentivi fiscali), e 127 miliardi di prestiti. Il 70% delle risorse europee dovrà essere impegnato nel biennio 2021e 2022, la quota rimanente nel 2023.

Sul tema della competitività del sistema produttivo si punta a rafforzare le misure del pacchetto di crediti di imposta introdotti dal Piano Transizione 4.0, con l’incremento delle aliquote, l’innalzamento dei massimali di spesa e l’ampliamento delle tipologie di beni materiali e soprattutto immateriali ammissibili al beneficio. L’obiettivo è rendere strutturale la misura, per garantire la certezza del beneficio e facilitare la programmazione degli investimenti da parte delle imprese. Il rinnovo del piano, rinominato Transizione X.0 dovrebbe essere almeno a carattere triennale.

Per gli incentivi alla ricerca e all’ innovazione si punta in particolare alle “tecnologie non ancora mature”, quali Intelligenza Artificiale, Quantum Computing, High Performance Computing, Blockchain ecc.

Sul tema transizione ecologica si propone la stabilizzazione del superbonus del 110% per un triennio dopo il 2021, con una possibile rimodulazione dei criteri dopo il primo periodo di monitoraggio dell’incentivo.

Ultimo focus è quello dell’attrattività e rafforzamento del sistema produttivo, si va da incentivi mirati per le filiere più performanti, il rafforzamento del Patto per l’export, attrazione degli investimenti stranieri in Italia e contributi per il ritorno delle produzioni delocalizzate.