Reggio Emilia -Il Teatro municipale di Reggio Emilia, intitolato oggi all’indimenticabile Romolo Valli, sorge su una delle più importanti piazze cittadine, sulla quale si affacciano l’altro teatro cittadino, il Teatro Ariosto, la Galleria San Rocco e i Giardini Pubblici.

L’edificio teatrale è stato costruito negli anni 1852-1857. Fu ideato e condotto a termine dall’architetto Cesare Costa di Modena e i lavori furono diretti dall’ingegnere Antonio Tegani di Reggio. Ha una facciata neoclassica su due ordini, in laterizio e marmo, con colonne tuscaniche al piano terra e paraste ioniche al primo piano. Sulla trabeazione sono poste statue allegoriche. La sala interna si presenta come un tradizionale teatro d’opera italiano, con pianta a ferro di cavallo e cinque ordini di palchi.

Il teatro fu inaugurato il 21 aprile 1857 con l’opera Vittor Pisani del musicista Achille Peri (1813-80). L’ampia costruzione, sorta su parte dell’area dell’antica cittadella, demolita all’inizio del XIX secolo, costò lire 1.683.000.

Insomma, il teatro Valli è un luogo che i reggiani amano moltissimo. Ed ecco perché hanno sempre voglia di visitarlo, dietro le quinte.

Con l’anno nuovo tornano quindi le richiestissime visite a teatro. Sarà possibile fare le visite guidate, secondo le consuete modalità nelle giornate di sabato 18 gennaio, e sabato 8, 15 e 29 febbraio. 

Dalla sala di spettacolo, al Ridotto, passando per il palcoscenico (quando è possibile e non vi sono allestimenti o scenografie montate) scendendo fin alle viscere e salendo su su, fino alle Sale dell’Astrolampo e dei Pittori per un susseguirsi magico di emozioni.

In alcuni casi, a seconda degli spazi occupati per allestire e preparare gli spettacoli, i percorsi potrebbero cambiare, ma di certo il Valli riserva continue sorprese, ogni spazio ha una storia, un aneddoto, una leggenda. Visitarlo, ogni volta, è come scoprire un mondo nuovo.

Le visite, per questioni di sicurezza, sono consentite ai bambini a partire dagli 8 anni. Nel percorso sono presenti scale, camminamenti stretti e barriere architettoniche (trattandosi di spazi normalmente interdetti al pubblico).