Reggio Emilia. Arte, musica, danza, poesia, cinema, teatro, mostre, narrazioni… finalmente tornano in città gli spettacoli dal vivo. Reggio Emilia Riparte dopo il lockdown e Restate 2020, la storica e attesissima rassegna estiva della città, risponde ‘Presente’ all’appello.

Restate non rinuncia, Restate vuole esserci. Con responsabilità. Nel rispetto delle regole di tutela della salute e di prevenzione della pandemia. A Restate è difficile rinunciare, quando si ama la propria città, quando si vuole fare qualcosa per la comunità, per coloro che hanno scelto o sono costretti a restare nel luogo di vita quotidiana durante l’estate.
Il ‘fare’ si declina in arte, musica, danza, poesia, cinema, teatro, mostre, narrazioni… acqua dissetante per l’immaginario. Acqua che diventa aria, fresca e ossigenante per la mente e il cuore.Non a caso il titolo di Restate 2020 si arricchisce dello slogan ‘Aria di Eventi in Città’ e dell’immagine di un volo libero di una Ghiandaia nel cielo sereno.

Coordinato da Comune di Reggio Emilia e Fondazione Palazzo Magnani, Restate 2020 è realizzato grazie al coinvolgimento e alla collaborazione delle principali istituzioni culturali cittadine e di numerose associazioni e artisti e grazie al sostegno di Iren.

Sono 11 i luoghi trasformati in palcoscenici e platee, a numero limitato e con obbligo di prenotazione, tra cui gli splendidi Chiostri di San Pietro, che ospiteranno danza, teatro e musica, il parterre della Reggia di Rivalta ricca di teatro e iniziative dedicate a bambini e famiglie, gli Orti di Santa Chiara presso lo Spazio Gerra per jazz, avanguardia e poesia.

Restate 2020 è ancora una volta l’opera dell’ingegno collettivo, coordinato da Comune di Reggio Emilia e Fondazione Palazzo Magnani; le 220 proposte in cartellone (più di metà delle quali a ingresso gratuito) da luglio settembre sono offerte da una quarantina tra fondazioni e istituzioni culturali, associazioni, singoli artisti, soggetti privati, riuniti in una Rete di creatività e collaborazione irrobustita dalla volontà di lavorare insieme per offrire una proposta di eventi variegata, per interessi e palati diversi.

Da sempre i luoghi della città sono una cifra connotante il Restate. Ecco allora 15 luoghi trasformati in palcoscenici e platee – rigorosamente a numero limitato per le note ragioni di cautela e distanziamento – gli splendidi Chiostri di San Pietro, che saranno aperti al pubblico con visite guidate su prenotazione e ospiteranno danza, teatro e musica, il parterre della Reggia di Rivalta ricca di teatro e iniziative dedicate a bambini e famiglie, gli Orti di Santa Chiara presso lo Spazio Gerra per jazz, avanguardia e poesia, passando per gli spazi e i cortili di quartieri e Ville, fra cui il complesso del Casino dell’Orologio, e per Musei Civici e Biblioteche. Il teatro Municipale Romolo Valli, la cui proposta estiva è ai Chiostri di San Pietro, riapre dopo la chiusura forzata, per visite guidate alla scoperta dei suoi tesori di arte, architettura e scena.

Nella scelta del programma, un occhio particolare è stato rivolto ai soggetti che maggiormente hanno sofferto del lockdowni bambini e i ragazzi, rimasti senza relazioni scolastiche reali né amici, con cui condividere momenti di socialità e difficoltà. Una sessantina di eventi gratuiti, perciò, sono espressamente dedicati a loro, nella Reggia di Rivalta, nei Musei Civici e nelle Biblioteche.

In collaborazione con Progetto Reggio Emilia Città senza barriere, alcuni spettacoli (in via di definizione) per adulti e bambini saranno tradotti in lingua dei segni e resi quindi accessibili alle persone sorde e sordomuti. Come ogni anno, sono previsti posti e servizi dedicati ed adatti alle persone con disabilità.Attese e di rigore le citazioni e le esecuzioni di musiche di Ludwig van Beethoven, nel 250° Anniversario della nascita del genio mitteleuropeo.

Lo sforzo attuato per rimettere in moto il ‘grande organismo’ di Restate è stato grande anche in termini logistici, organizzativi ed economici, al fine di garantire la protezione e la sicurezza sia del pubblico sia degli stessi artefici degli eventi, che sono necessariamente ‘contingentati’ e con accesso su prenotazione. Impegno e fatica motivati dal fatto che mai come in questa estate tutto ciò possa servire per tornare a vivere la cultura, i luoghi, le relazioni.

Restate nel 2020 cambia volto, ma non sostanza. Il programma