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Parma – Nell’ambito del Festival Tutti Matti per Colorno, lo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma ospita all’interno degli spazi dell’Abbazia di Valserena, il monologo dello scrittore Paolo Nori, dal titolo Repertori dei matti delle città di Bologna, Milano, Torino, Roma, Cagliari, Parma, Andria, Livorno, Reggio Emilia, Lucera e capitanata e Genova con particolare riferimento al Repertorio dei matti della città di Parma, inserito nel programma ufficiale. L’evento si svolge in collaborazione con il Festival 2017.

Nelle parole dello stesso Nori, scrittore nato a Casalecchio di Reno nel 1963, il monologo è una lettura comparata di dodici libri, dal Repertorio dei pazzi della città di Palermo di Roberto Alajmo, al Repertorio dei matti della città di Parma, a cura di Paolo Nori, che sono libri dove per matto si intende quel che dice Giorgio Manganelli in un saggio dove spiega perché ha cominciato a scrivere, e dice che ha cominciato perché non era capace di allacciarsi le scarpe, e che, per quelli che scrivono, il matto è un po’ un esempio da imitare, la figura archetipa:

E’ ovvio che non si valuta un matto: non si dicecostui è un matto ‘bravo”, non ci sono matti migliori di altri; un matto è un capolavoro inutile, e non c’è altro da dire, scrive Manganelli, e una delle cose che è saltata fuori dal lavoro su questi repertori, è il fatto che i matti di Bologna, e quelli di Parma, per esempio, sono dei matti completamente diversi; è come se fare il matto a Bologna e farlo a Parma volesse dire fare due mestieri diversi, con delle sintassi diverse, uno sguardo sul mondo diverso, delle possibilità diverse, e tante altre cose”.

Lo spettacolo si terrà all’interno dell’Archivio-Museo CSAC.

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