Tempo di lettura: 2 minuti

Tavernole sul Mella, Brescia. “Restiamo umani anche quando intorno a noi l’umanità pare si perda” sono le parole di Vittorio Arrigoni detto Vik, ci sarà don Fabio Corazzina vicino alla Egidia Beretta, mamma di Vik, sabato 12 maggio alla sala conferenze dei Forno Fusorio. Un messaggio di pace organizzato dai gruppi adolescenti dell’oratorio di Tavernole sul Mella che invitano tutti i cittadini ad una serata di speranza, insieme agli amici di Associazione Amicizia Italia Palestina di Brescia e Pax Christi Punto Pace di Brescia e la collaborazione del Comune di Tavernole.

Vittorio Arrigoni detto Vik è stato un attivista, giornalista e scrittore italiano. Le sue prime esperienze come volontario si svolgono principalmente nei Paesi dell’Est europeo e nell’Africa sub sahariana.

Nel 2002 raggiunge Gerusalemme Est per un primo campo di lavoro in Palestina e successivamente qui inizierà quella che diventerà la sua principale ragione di vita: la difesa dei diritti umani attraverso azioni pacifiche di interposizione, proteggendo i piccoli scolari davanti ai tank israeliani, i contadini nella raccolta delle olive, manifestando con i palestinesi contro il muro di separazione, aiutando gli anziani ad attraversare i check point.

Messo sulla lista nera degli indesiderabili da Israele che gli impedisce l’ingresso alle frontiere, dopo due tentativi di ingresso nel 2005, dove viene picchiato e incarcerato, entra a Gaza via mare il 23 agosto 2008 con le navi Liberty e Free Gaza, che rompono il blocco via mare che dal 1967 Israele impone alla Striscia.

Quando, il 27 dicembre 2008, Israele lancia l’operazione Piombo Fuso, Vittorio è l’unico italiano presente nella Striscia. E’ dappertutto: a raccogliere feriti, sulle ambulanze sotto tiro dei cecchini, negli ospedali, ha visto morire gli amici e pianto le centinaia di bambini massacrati. Racconta i giorni della sanguinosa offensiva israeliana in articoli pubblicati da Il Manifesto, scritti in condizioni pressocchè impossibili.

Vittorio è stato ucciso a Gaza il 15 aprile 2011, a soli 36 anni, da un presunto gruppo di estremisti salafiti. Le motivazioni sono tuttora oscure.

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *