È in via di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale di revisione del regime opzionale di tassazione agevolata previsto dal Patent Box.

Il provvedimento, che sostituisce il decreto interministeriale 30 luglio 2015, è stato emanato in attuazione degli impegni assunti dall’Italia in sede Ocse e prevede l’esclusione dei marchi d’impresa dall’ambito oggettivo di applicazione del beneficio con riferimento alle opzioni esercitate successivamente al 31 dicembre 2016.

Il Patent Box resta in vigore per i redditi derivanti dall’utilizzo di software protetto da copyright, di brevetti industriali disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.

Possono esercitare l’opzione i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dal tipo di contabilità adottata e dal titolo giuridico in virtù del quale avviene l’utilizzo dei beni.

L’opzione va esercitata nella dichiarazione dei redditi, ha durata pari a cinque periodi di imposta, è irrevocabile ed è rinnovabile.