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Brescia. Operazione “trasparenza” sul progetto “Ri-vesti il mondo di valore” (vedi articolo Popolis), che vede la felice collaborazione tra Caritas Diocesana e la cooperativa Cauto di Brescia, è il contenuto della conferenza stampa indetta dagli attori per fare il punto con chiarezza sul progetto del riciclo degli abiti usati conferiti nei contenitori gialli.cauto 2

Rendere trasparente e noto il percorso degli abiti usati grazie alla raccolta differenziata nei contenitori gialli di Caritas – CAUTO è un’azione indispensabile per infornare la cittadinanza partecipante, la raccolta differenziata degli indumenti usati può realizzarsi infatti solo grazie alla partecipazione attiva delle persone che scelgono di praticarla.

Il resoconto di questa collaborazione testimonia la condivisione di valori che pongono al centro la promozione della dignità umana attraverso percorsi di solidarietà, lavoro e rispetto per l’ambiente, obbiettivo principe e cuore del progetto “Ri-vesti il mondo di valore”.

Innanzitutto l’abito usato conferito segue una filiera con regole precise e norme igieniche e per questo richiede una professionalità, da sfatare lo stereotipo che i sacchi vengano inviti a chissà quale “bimbo povero” di qualche paese africano. I contenitori gialli sono una speciale sinergia di solidarietà che segue un percorso ben preciso generando lavoro, rispetto per l’ambiente e vera solidarietà.cuuto

Come funzione in pratica la filiera degli abiti che noi conferiamo nei contenitori gialli Caritas – Cauto:

– le Caritas parrocchiali prendono contatto con Caritas Diocesana di Brescia per concordare, con CAUTO, il posizionamento di un contenitore per la raccolta degli indumenti usati presso la propria sede
– a cadenza trimestrale gli incaricati del ritiro di Cauto (in possesso delle certificazioni e delle autorizzazioni per la gestione in piena sicurezza e nel rispetto della normativa vigente) raccolgono e quantificano gli abiti dei contenitori
– al raggiungimento di 350 kg di abiti raccolti (circa un contenitore pieno) vengono assegnati alle Caritas territoriali buoni spesa da utilizzare presso il negozio dell’usato Spigolandia (in via Mantova 36 a Brescia) per un valore totale di 30 €
–  entro il 10 del mese seguente la scadenza (10 aprile per il primo trimestre, 10 luglio per il secondo trimestre etc.) le Caritas aderenti al progetto possono contattare Caritas Diocesana di Brescia per verificare la quantità di vestiti raccolta e richiedere il ritiro dei buoni.
– Ciascuna Caritas parrocchiale può distribuire, alle persone che ne hanno bisogno, buoni di acquisto presso il negozio di CAUTO, ampliando le possibilità di risposta alle necessità possibili. In alcuni casi le Caritas parrocchiali hanno acquistato direttamente i beni e prodotti da distribuire alle persone bisognose.cauto 1

Spigolandia non è altro che un’estensione dei valori di CAUTO: solidarietà, cooperazione e  rispetto per l’ambiente in un vasto e assortito spazio espositivo di beni recuperati e valorizzati, che vanno dagli indumenti ai libri; dall’arredo per la casa, agli elettrodomestici; dall’oggettistica per adulti a quella per i bambini, a prezzi contenutissimi. Tutto ciò che è esposto viene recuperato da CAUTO attraverso attività di donazione, sgombero e selezione di beni non più utilizzati ma ancora in perfette condizioni d’uso.

Questo cosa significa? Lavoro: dal 1999 ad oggi la raccolta di abiti usati ha creato 89 posti di lavoro di cui 51 percorsi di inserimento lavorativo. Ambiente: 14.000 tonnellate di indumenti recuperati, 50.000 tonnellate di anidride carbonica non immesse nell’ambiente e  84.000 milioni di litri di acqua risparmiata. Solidarietà: la valorizzazione economica degli indumenti usati è stata di 347.500 euro ed ha favorito l’inserimento lavorativo di 177 persone attraverso il progetto “Sostegno all’occupazione” di Mano Fraterna della Caritas.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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