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Leno (Brescia) – Riapre ufficialmente lunedì 5 giugno la campagna scavi 2017 nel parco di Villa Badia a Leno, promossa da Fondazione Dominato Leonense e Cassa Padana, Università degli Studi di Verona – Dipartimento Culture e Civiltà, Soprintendenza per l’Archeologia di Brescia, con il contributo di Regione Lombardia.

Nelle quattro settimane di scavo, gli archeologi continueranno l’indagine avviata nel 2014 nell’area nord di Villa Badia -che fu sede del cenobio benedettino fondato nell’VIII secolo da Re Desiderio- e proseguiranno l’esame sulle strutture di epoca medievale rivenute negli scorsi anni, per comprendere quali fossero i collegamenti con l’antico monastero di Leno.

Anche quest’anno, la campagna scavi si avvale della collaborazione di studenti universitari: saranno oltre quindici, provenienti da molte facoltà archeologiche di tutta Italia (Verona, Padova, Ferrara, Milano, Venezia, Siena, Bologna) e da università internazionali (Università Sorbona di Parigi e Colgate University negli Stati Uniti).

Un panorama piuttosto ampio e moltissime conoscenze pronte ad unirsi per un unico obiettivo: esaminare dettagliatamente l’estesa area d’indagine, che quest’anno avrà una superficie di oltre 1.000 mq. Sarà dunque, come gli scorsi anni, uno scavo con una forte impronta didattica: saranno proprio gli studenti i primi a svelare e toccare con mano la grande storia che ha contraddistinto Leno nel corso dei secoli.

Possiamo dire con grande certezza, osservando i materiali legati alle attività produttive e artigianali ritrovati lo scorso anno a ridosso delle strutture, che nell’XI secolo vi era nella zona indagata l’officina del monastero”, spiega Fabio Saggioro, docente dell’Università degli Studi di Verona e direttore dello scavo con Andrea Breda, funzionario della Soprintendenza per l’Archeologia.

“E’ stato individuato uno dei limiti dell’area monastica. Da una prima analisi sono emerse le tracce di una staccionata, anteriore all’anno 1000, a ridosso di un fossato non molto profondo. E’ successiva, datata intorno al X-XI secolo, la costruzione di una grande massicciata, realizzata con pietre e legno; un caso molto raro, se non unico, nel nord Italia!

Per tutto il periodo dello scavo, gli operatori della Fondazione Dominato Leonense e gli archeologi saranno a disposizione di chiunque voglia conoscere la storia del nostro territorio. Sarà uno scavo a disposizione di tutti, da vedere, conoscere ed osservare: un’occasione da non perdere.

Durante la visita, i gruppi potranno fare la conoscenza degli archeologi, osservare e conoscere gli strumenti del mestiere ed imparare qual è il loro modus operandi. Nel corso delle settimane, inoltre, sarà possibile visionare alcuni dei reperti restituiti dal suolo, così da comprendere al meglio la vita e le attività insediate a Leno durante il medioevo.

Nel corso dell’intera campagna scavi 2014-2016, sono stati oltre 650 gli alunni e i gruppi che hanno potuto toccare con mano lo scavo archeologico lenese, visitando il sito di Villa Badia.

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Marco Sacchi
Bresciano di origine e residenza, frequenta l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Piacenza dove si specializza in Economia aziendale. Dal 2011 in forza presso la Fondazione Dominato Leonense di Leno, dove promuove la storia del Monastero benedettino “Ad Leones” e attività di promozione del territorio.

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