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Sull’Avvenire di ieri, 3 marzo, l’economista bresciano Marco Vitale, che da anni ha rapporti di collaborazione con Cassa Padana Bcc, è intervenuto sulla riforma delle banche popolari e di riflesso anche sul futuro delle Bcc.

“Chi ha ispirato questo provvedimento – spiega Vitale – a un presidente del consiglio che, sperabilmente, non è molto consapevole e si limita a dare ascolto ai suoi amici, appartiene a quei talebani del mercato succubi di una filosofia che è quella che ci ha portato diritti alla crisi del 2008.

Questa filosofia si basa su alcuni pilastri: mercato innanzi tutto, ovunque, senza regole, senza limiti, senza confiteor; solo le grandi dimensioni contano soprattutto nelle banche e il fatto che le banche mondiali fallite e salvate nel 2008 e 2009, con i soldi dei contribuenti, fossero tra le più grandi del mondo, è un semplice incidente della storia; il capitale deve avere un potere forte e incontrastato su tutto e su tutti, sul lavoro, sulla competenza, sui governi. E chi non è d’accordo ‘peste lo colga”.

Dopo i due giorni di sciopero delle Bcc e all’indomani del convegno del 27 febbraio scorso a Leno, prosegue la mobilitazione di quelle banche che si sono dichiarate in disaccordo con la linea fin qui avanzata dai vertici nazionali di Federcasse.

Domani, 5 marzo, in Cassa Padana a Leno, conferenza stampa sui dati di bilancio (buoni) della bcc bresciana e sulle prossime azioni in merito all’autoriforma.

Qui sotto una panoramica delle notizie uscite in questi giorni su web e stampa.