Brescia. L’Associazione Artisti Bresciani nasceva 75 anni fa in tempi straordinariamente drammatici per la storia di Brescia: nella primavera del 1945 la guerra era appena finita e le macerie ingombravano ancora la città. Nell’ottobre di quello stesso anno l’Associazione Artisti Bresciani seppe tuttavia organizzare nella propria sede in via Gramsci una “Mostra della rinascita” che chiamò a raccolta 120 artisti e segnò la ripresa della vita artistica bresciana.

A 75 anni di distanza, all’indomani della drammatica esperienza del Covid 19, inaugura in quella stessa sede, con ingresso però da piazza Bruno Boni, di fronte all’ingresso della mostra – sede Università e in vicolo delle Stelle 4, una esposizione che ambisce a rappresentare una nuova “mostra della rinascita”.

L’esposizione, che sarà visitabile nelle due sedi sino al 14 ottobre dal martedì alla domenica con orario 16 – 19.30 e si avvale di importanti collaborazioni e partnership, si intitola “Rigenerazioni” e riunisce le opere di 51 artisti bresciani viventi.

Sei critici – Ilaria Bignotti, Mauro Corradini, Giovanna Galli, Anna Lisa Ghirardi, Giampietro Guiotto e Fausto Lorenzi – hanno accettato di selezionare le opere che interpretano al meglio il tema della mostra. Artisti di tre generazioni – ivi compresi alcuni nomi affermati a livello internazionale, le cui opere sono state prestate da collezionisti bresciani – offrono un percorso di grande suggestione.

Era il 24 maggio 1945, ad appena un mese dalla Liberazione, un gruppo di artisti riunito intorno allo scultore Giovanni Asti diede vita al sodalizio “Arte e cultura”, con sede a Brescia presso la Camera del Lavoro. Si costituì fin dall’inizio come libera associazione, con il fine di riorganizzare, dopo gli anni di crisi della dittatura fascista e della guerra, l’assistenza e la formazione professionale degli affiliati, oltre che il circuito espositivo.

Nel 1946 il sodalizio assunse il nome di “Associazione artistica bresciana” e nel 1962 quello attuale di “Associazione artisti bresciani”. Il prefetto della Liberazione, l’avvocato Pietro Bulloni, mise a disposizione dell’Associazione alcuni ambienti di palazzo Bettoni Cazzago in via Gramsci in città, dove rimase fino al 1990, per stabilirsi poi nell’attuale sede nell’ex Disciplina dei Santi Nazaro e Celso in vicolo delle Stelle.

La prima esposizione venne organizzata il 14 ottobre 1945 con la partecipazione di centoventi artisti bresciani. Contemporaneamente venne dato avvio alle attività formative della scuola d’arte, fin dal primo momento elemento qualificante dell’Associazione. Nella scuola, tuttora molto apprezzata e frequentata e nota per la sua serietà, hanno insegnato autorevoli rappresentanti dell’arte bresciana e si sono formate diverse generazioni di artisti locali.

Accanto alle attività espositive e alla scuola d’arte, l’AAB ha organizzato e continua a organizzare convegni, dibattiti, concorsi, premi e borse di studio, svolgendo un compito di stimolo e di proposta verso la società civile bresciana.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.