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L’estate significa anche zanzare: una compagnia che può risultare decisamente molto fastidiosa!

Per evitare il proliferare di questi insetti, abbandoniamo i tradizionali insetticidi chimici, dannosi per noi e per l’ambiente, e preferiamo piuttosto accorgimenti molto semplici ma proprio per questo spesso dimenticati. Eccone alcuni.

Creiamo innanzitutto l’ambiente ideale alla vita di pipistrelli e libellule, principali predatori naturali.
Evitiamo i ristagni d’acqua. Dove sia impossibile farlo (ad es. tombini, fossati, ecc) possiamo gettare alcuni centesimi di rame, che rilasciando ioni e ossido di rame impediscono la schiusa delle uova.

In commercio si trovano tessuti repellenti. Se non vogliamo fare acquisti costosi, ricordiamo che i colori più attrattivi sono nero e rosso; molto meglio vestirci di bianco.

Alcuni alimenti creano nel nostro sudore un odore sgradito agli insetti: aglio, peperoncino, lievito di birra e vitamina C. Meglio stare attenti a non esagerare, perché spesso l’odore risulta sgradito anche agli esseri umani!

In giardino o in terrazza possiamo coltivare gerani odorosi, lavanda, citronella, menta, rosmarino, basilico… Tutte piante sgradite alle zanzare, e piacevoli per noi.

Capitolo a parte merita la Catambra®, pianta odorosa e repellente che sembra non essersi rivelata però molto funzionale: oltre ad essere costosa, il suo raggio d’azione è solo il doppio rispetto alla chioma.

Per il corpo e per l’ambiente, possiamo utilizzare la stessa emulsione molto efficace: olio di Neem arricchito da qualche goccia di oli essenziali sinergici. Per il dopo puntura, vanno bene i più comuni oli alle erbe officinali.

E se oltre alle zanzare, la vostra casa ospita anche troppe mosche, ecco qualche altro consiglio:

Tenere sul tavolo delle fette di limone, a cui sono stati infilati chiodi di garofano.

I granelli di pepe hanno odore per loro molto sgradito, quindi è sufficiente tenerne una ciotola nella stanza in cui soggiornate più spesso, rinnovandolo quando finisce l’effetto.

Spruzzare su pareti e tessuti, una soluzione di acqua, aceto bianco, e alcune gocce di olio essenziali a scelta fra cui menta, eucalipto, limone, pino, citronella.

Una soluzione originale, ma non proprio innocua per le mosche, è anche la DIONAEA, o Venere Acchiappamosche, pianta carnivora che se ne ciba volentieri!

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Tiziana Cremesini è diplomata in Naturopatia e Counseling presso l’Istituto di Medicina Globale di Padova.
La sua formazione scolastica è stata rivolta alle persone, ma allo stesso tempo ha deciso di dedicarsi anche alla naturopatia veterinaria, tanto da dedicare a questo argomento la tesi di diploma.

Molti si chiedono se la sua ‘arte’ si rivolga alle persone o agli animali.
Lei non ci vedo differenza né confine: in quanto Naturopata, ritiere di doversi prendere cura di ogni creatura allo stesso modo, e con la stessa attenzione.

Ha frequentato la Scuola di interazione uomo – animale diventando referente di Zooantropologia assistenziale (Pet-Therapy).

Collabora regolarmente con i progetti di Cerco di Volare (con la rubrica Ben-Essere animale), piccola impresa che nasce con l’obiettivo di diffondere principi di ecocultura e crescita personale, e creare proposte ecocompatibili ed ad alto contenuto etico, capaci di destinare una parte dei profitti a serie e meritevoli organizzazioni No Profit.

Nel 2011 ha vinto il premio letterario “Firenze per le Culture di Pace” in memoria di Tiziano Terzani, con il brano “Io scelgo di non uccidere”. Per la prima volta in questo concorso dedicato alla pace, è stato inserito un brano in cui si parla di diritti animali, antispecismo, scelta vegetariana: un riconoscimento importante, che sancisce un percorso iniziato già da tempo, e che ha come obiettivo la sensibilizzazione delle persone verso gli animali.

Tiziana presta consulenze sia per le persone che per gli animali e organizza corsi e incontri per divulgare la conoscenza della naturopatia e promuovere un approccio alla vita più sensibile e consapevole.

Ha anche un blog personale: Ben-Essere Animale

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Tiziana Cremesini
Naturopata, per persone o per animali ? Molti me lo chiedono… Io non vedo differenza, non vedo il confine: in quanto Naturopata, ritengo di dovermi prendere cura di ogni creatura allo stesso modo, e con la stessa attenzione.

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