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Rimini – La sedicesima edizione del Festival Jazz di Rimini, da sempre uno dei baluardi nazionali del jazz classico, dopo un anno sabbatico nel 2016, alza nuovamente la bandiera della passione per la musica afroamericana delle origini. Dal 28 al 30 settembre una tre giorni immersi nel jazz tradizionale e nel swing, tutte al Teatro Novelli con nomi di riferimento della scena italiana ed europea.

Il programma esplorerà il ragtime, il manouche, il jazz swingante di Chicago, affidandosi agli ampi organici del Lino Patruno Jazz Show, l’Hot Club Roma Orchestra e di una all stars del jazz tradizionale romagnolo, che selezionerà i suoi membri dalla Rimini Dixieland Jazz Band e l’Ambassador Marching Band.

Lino Patruno

Rimini Jazz 2017 è organizzato dall’Associazione Culturale Riminese “Amici del Jazz” in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e con il patrocinio del Comune di Rimini, oltre che con il sostegno di diversi sponsor privati.

La serata inaugurale sarà un’occasione per ricordare Vittorio Corcelli, fondatore del festival, recentemente scomparso. In veste di cantante, presentatore, oltre che di presidente degli “Amici del Jazz” di Rimini, Corcelli è stato un instancabile divulgatore della musica swing. A ricordarlo salirà sul palco una selezione di musicisti provenienti dalla Rimini Dixieland Jazz Band e dall’Ambassador Marching Band. I due gruppi più rappresentativi del jazz tradizionale in Romagna uniranno così i propri solisti per un saluto nello stile di New Orleans.

Venerdì 29 settembre il testimone del jazz tradizionale verrà raccolto dalla Hot Club Roma Orchestra. La formazione creata dal chitarrista Gianfranco Malorgio, che solitamente si esibisce come piccolo combo, a Rimini si presenterà in versione allargata con ben sette musicisti. Specializzato nello stile manouche, ovvero il jazz swingante gitano, l’Hot Club Roma eseguirà un omaggio a Django Reinhardt, il più celebre esponente di questo genere musicale che segnò l’estetica del jazz europeo tra gli anni Trenta e Quaranta.

Ambassador Marching Band

Sabato 30 settembre, la chiusura del festival sarà affidata al Jazz Show di Lino Patruno, vero ambasciatore italiano del jazz tradizionale, nonché da sempre amico del festival riminese, che più volte lo ha ospitato. Storico esponente del cabaret italiano sin dagli anni Sessanta, poi personaggio celeberrimo grazie alle numerose trasmissioni televisive di successo alle quali ha partecipato in varie vesti (conduttore, produttore, musicista), Patruno è ora soprattutto il più noto esponente italiano del jazz tradizionale. Il suo Jazz Show ripercorre gli argomenti musicali del Dixieland e dello stile di Chicago, interpretati con una sensibilità attuale che non ne altera l’essenza storica.

Il programma.

  • Giovedì 28 settembre – Teatro Novelli, ore 21.15
    Rimini Dixieland Jazz Band & Ambassador Marching Band in “Remembering Vittorio Corcelli“, con:
    Luciano Corcelli (chitarra, banjo), Gianfranco Verdini (sousaphono),
    Federico Tassani (trombone), Gianluca Nanni (batteria),
    Stefano Serafini (tromba), Rino Amore (clarinetto), Mauro Porro (sax, clarinetto).
  • Venerdì 29 settembre – Teatro Novelli, ore 21.15
    Hot Club Roma Orchestra in “Omaggio a Django Reinhardt“, dir. Gianfranco Malorgio, con:
    Gianfranco Malorgio (chitarra ritmica), Moreno Viglione (chitarra solista),
    Mauro Carpi (violino), Gianluca Galvani (cornetta),
    Gian Piero Lo Piccolo (clarinetto, sax),
    Renato Gattone (contrabbasso), Gianluca Perasole (batteria).
  • Sabato 30 settembre – Teatro Novelli, ore 21.15
    Lino Patruno Jazz Show, con:
    Fabrizio Cattaneo (tromba, voce),
    Checco Coniglio (trombone),
    Francesco Licitra (clarinetto, sax),
    Luca Filastro (pianoforte),
    Lino Patruno (banjo, voce),
    Alberto Malnati (contrabbasso),
    Walter Ganda (batteria).

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