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Camposampiero (Padova) – C’era una volta la Commedia Musicale Italiana che tanto successo ebbe nel secondo dopoguerra e che andava ad innestarsi sull’italica tradizione del teatro di rivista, del caffè concerto e del varietà. I primi autori che si dedicarono a questo genere, rimanendo tuttora maestri insuperati, furono Pietro Garinei e Sandro Giovannini,  fondatori nel 1943 del giornale satirico “Cantachiaro“, e che lanciarono nel firmamento teatrale italiano attori del calibro di Anna Magnani, Carlo Ninchi, Olga Villi, Enrico Viarisio, Marisa Merlini, Renato Rascel e Lea Padovani.

Stefano_Eros MacchiLa Commedia Musicale Italiana torna oggi a rinascere grazie all’opera del regista Stefano Eros Macchi, nipote di Sandro Giovannini e figlio del noto regista televisivo Eros Macchi. Il progetto è ben preciso: raccogliere l’eredità della premiata ditta Garinei e Giovannini per riportarla in auge in chiave contemporanea, dando nuova vita a un filone del teatro italiano che fonda le sue radici nell’avanspettacolo e nella rivista e che ha fatto scuola per anni sui palcoscenici di tutto il mondo.

L’obiettivo è quello di recuperare parte della vasta produzione della ditta Garinei e Giovannini partendo dalle opere “minori” e meno conosciute al grande pubblico. Fra queste “Buona Notte Bettina”, “Un Paio d’Ali”, e diverse favole musicali interpretate negli anni Cinquanta da un istrionico Renato Rascel come “Attanasio Cavallo Vanesio” e “Alvaro Piuttosto Corsaro”.

Le opere ‘minori’racconta Stefano Eros Macchi – sono commedie che si prestano meglio a valorizzare il progetto artistico di Garinei e Giovannini. I grandi nomi come ‘Aggiungi un posto a tavola’ hanno ormai una vita propria, molto legata ai loro interpreti originali; le opere minori, invece, sono un meccanismo geniale dove gli ingranaggi della musica, legata alle canzoni, alle coreografie e a dei testi sempre attuali ed efficaci, costruiscono una macchina perfetta che prende origine proprio dalla tradizione tutta italiana
dell’avanspettacolo e del varietà“.

Un Mandarino Per teo - locandina - 2016Si riparte da “Un Mandarino Per Teo”, che debuttò al Teatro Sistina di Roma l’11 ottobre 1960 con la coppia Walter Chiari e Sandra Mondaini, e che ritorna in prima esecuzione nazionale giovedì 28 aprile, al Teatro “Andrea Ferrari” di Camposampiero (Padova).

Teo, il protagonista, è una comparsa del cinema. Un giorno viene avvicinato da due individui che gli propongono un affare: premere un campanello per uccidere dall’altro capo del mondo un mandarino cinese ed ereditare così un sacco di soldi. Teo preme e dopo pochi giorni, un notaio gli porta l’eredità del mandarino morto: un miliardo! All’inizio il protagonista se la spassa, trascurando la sua fidanzata Rosanella, amici e parenti; ma i sensi di colpa cominceranno a prendere piede e alla fine Teo per ritornare sui suoi passi dovrà rimettere insieme due milioni avuti in anticipo dal notaio diavolo.

Repliche: 29-30 aprile e 1° maggio sempre al Teatro “Andrea Ferrari” di Camposampiero; 5 e 6 maggio al Teatro ai Colli di Padova; 7 e 8 maggio al Teatro Sociale di Cittadella.

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L’alto valore in termini di tradizione culturale della commedia musicale italiana ha ottenuto un riconoscimento ufficiale anche attraverso le linee guida dell’ultimo decreto sul Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS), che destina una voce apposita per spronare la rivalutazione della stessa.

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