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Dalla Toscana all’Umbria al Lazio, 18 giorni con lo zaino in spalla, tra foreste millenarie e vallate ricche di arte e di storia. È il tempo di riscoprire il Bel Paese a passo lento per riprogrammare le prossime vacanze, con forti emozioni da ritrovare nei borghi e nelle tradizioni secolari, con questo intento Terre di Mezzo ha da poco pubblicato “Di qui passò Francesco“, in libreria dal 18 febbraio, 365 km tra La Verna, Gubbio, Assisi, Rieti.

Una guida per tutti: per chi va a piedi ma anche per chi parte a cavallo o con gli asinelli, in mountain bike o con la bici da strada. Con la descrizione dettagliata delle tappe a piedi e “in sella”, la cartografia, le altimetrie, come prepararsi, i luoghi da non perdere, dove dormire o far sostare i propri animali. Un percorso da seguire tutto d’un fiato oppure a tappe, creando un itinerario personalizzato. E, per ogni giorno, gli avvenimenti principali della vita di Francesco tratti dalle fonti originali.

La prima guida, che ha aperto e tracciato il Cammino sulle “strade di Francesco”, dai luoghi più noti come La Verna e Assisi a quelli meno famosi, ma altrettanto affascinanti, come Montecasale o il Sacro Speco di Narni.

La Via di Francesco è un itinerario a piedi, in bicicletta e a cavallo che collega tra loro alcuni luoghi che testimoniano della vita del Santo di Assisi; uncammino che intende riproporre l’esperienza che il Poverello ha calcato nelle sue itineranze. L’Umbria è rimasta, nonostante tutto, la terra di Francesco, nutrita di una spiritualità che parla di amore per le piccole cose, di rispetto e gratitudine per il creato, di accoglienza generosa dell’altro, chiunque egli sia.

Camminare lungo la Via di Francesco, allora, costituisce un autentico cammino dello spirito, che viene incontro al desiderio dell’uomo, anche dell’uomo d’oggi, di ricercare nelle profondità di se stesso il senso della propria esistenza.La figura di Francesco, che giganteggia in Assisi, meta del cammino, accompagna in realtà per tutto il percorso, parlando alla mente e al cuore del viandante della possibilità di condurre la vita quotidiana in piena armonia con il mondo e con l’uomo. È un’arte di vivere preziosa adatta a tutti.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.