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Gattatico, Reggio Emilia. “È nota l’importanza capitale della conoscenza delle cose. Il raccoglitore deve vedere e descrivere gli oggetti di cui gli parlano. Egli studierà la casa rurale, la cucina, la stalla, l’allevamento del bestiame, la lavorazione del latte; si farà un’idea, almeno sommaria, dei principali lavori agricoli. Nessun questionario gli potrà servire dappertutto. Il miglior metodo sarà sempre di andare a vedere sul posto gli oggetti e i lavori e di fissarne l’immagine in fotografie e disegni accompagnati da descrizioni particolareggiate” Così scriveva Paul Scheuermeier, (Zurigo, 1888 – Berna, 1973) linguista di formazione, è stato il più grande raccoglitore di questionari dialettologici e uno dei maggiori ricercatori di cultura materiale.La fotografia del paesaggio sarà al centro del convegno: “Riscatti Rurali. Dialogo sulla fotografia del paesaggio rurale storico in programma venerdì 12 ottobre ore 15 alla Biblioteca Archivio Emilio Sereni dell’Istituto Alcide Cervi. L’Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, nei lunghi anni di attività di studio e ricerca ha raccolto, archiviato, conservato e valorizzato una ricchissima documentazione fotografica sul patrimonio rurale.

In particolare, presso l’IBACN è conservato l’insieme delle immagini scattate dallo studioso e ricercatore svizzero Paul Scheuermeier tra il 1920 e il 1930 in 29 luoghi dell’Emilia-Romagna. Il progetto Riscatti rurali prende le mosse da quegli stessi luoghi per guardarli a distanza di decenni e restituirne l’anima attraverso l’interpretazione di una fotografa contemporanea.

Paola De Pietri (Reggio Emilia, 1960) ha una lunga esperienza nell’ambito della fotografia del paesaggio, sia urbano che naturale; il suo lavoro, che indaga le relazioni che legano l’uomo al proprio spazio attraverso la dimensione della memoria, è stato presentato in occasioni di numerose mostre collettive e personali a livello internazionale e pubblicato in molti volumi.

L’incontro intende essere un momento di approfondimento e confronto interdisciplinare sui temi della valorizzazione del paesaggio rurale storico. La partecipazione di esperti di fotografia, geografi, agronomi, architetti e divulgatori, consentirà il confronto fra molteplici punti di vista che si focalizzeranno sul mezzo fotografico oggi, non solo strumento di documentazione ma anche occasione per osservare e interpretare l’ambiente in cui viviamo e le sue evoluzioni.

Di fronte alla profonda trasformazione dei luoghi, pare necessario continuare a guardare il paesaggio come possibile guida e riferimento culturale. A partire dalla Carta nazionale del paesaggio elaborata dall’Osservatorio nazionale per la qualità del paesaggio, sarà possibile riflettere e concentrarsi sui recenti risultati della ricerca sul tema in oggetto.

Il programma
Saluto di benvenuto Albertina Soliani, Presidente Istituto Alcide Cervi
Coordina Gabriella Bonini, Responsabile scientifico Biblioteca Archivio Emilio Sereni
ore 15:00 Franco Farinelli – Intervento introduttivo
ore 15:15 Paola De Pietri – Il progetto Riscatti rurali
ore 15:45 Antonello Frongia – Il paesaggio rurale nello sguardo dei fotografi
ore 16.15 Pausa Caffè
ore 16:30 Carlo Alberto Gemignani – Leggere il paesaggio fragile: fotografia storica e conoscenza del patrimonio rurale
ore 17:00 Davide Papotti – Il patrimonio rurale emiliano fra fotografia e letteratura
ore 17:30 Vitaliano Biondi – Participio futuro. Cultura materiale e memoria
ore 18:00 Pierluigi Bazzocchi – L’impegno storico del TCI per la valorizzazione del patrimonio rurale.
Seguirà aperitivo

L’iniziativa rientra nel Progetto Formazione Docenti Paesaggio e paesaggi a scuola/4 (attività didattica A.S. 2018-2019) della Biblioteca Archivio Emilio Sereni. L’Istituto Alcide Cervi è accreditato come Ente di Formazione dal MIUR ai sensi della Direttiva n.170 del 21 marzo 2016. Pertanto l’attività è riconosciuta valida per l’aggiornamento degli Insegnanti di ogni ordine e grado sul territorio nazionale. Secondo quanto previsto dalla Direttiva n. 176/2016 del MIUR la partecipazione prevede il riconoscimento fino a 1 CFU (25 ore).
L’iniziativa è libera e gratuita. Per gli insegnanti è gradita l’iscrizione.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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