Nogara (Verona) – 320 grammo di riso vialone nano,100 di noci sgusciate, 1 bicchierino di nocino, 100 grammi di formaggio verde dolce, 50 di panna da cucina, 50 di mascarpone, 30 di olio extra vergine di oliva, 50 di cipolla, 1 litro e mezzo di brodo leggero di pollo, 1 bicchiere di vino bianco ovviamente Soave.

E’ sempre tempo di risotto nella bassa veronese. Ma lo è ancor di più in questi giorni in cui Nogara celebra la sua celebre sagra, omaggio al cereale che la fa grande e a quel risotto con le noci che è la sua specialità.

Il riso è un cereale di cultura antichissima e per i contadini ha rappresentato, per lungo tempo, l’unico mezzo di sostentamento.

E’ da sempre il prodotto principe del Basso Veronese ed ha come caratteristica quella di essere coltivato in aree irrigate con acqua di risorgiva, in pratica la sua area di produzione coincide con l’alto bacino idrografico del fiume Tartaro.

La risicoltura era l’attività agraria per la quale il patriziato veronese aveva mostrato particolare predilezione tanto da affrescarne le pareti in villa Dionisi a Cà Del Lago a Cerea, in Villa Zambonina a Vigasio e in Villa Allegri-Pasetto a Trevenzuolo.

Grazie alla dolcezza e alla purezza delle acque risorgive della pianura veronese, alle caratteristiche del terreno e alle cure degli esperti agricoltori, il riso Vialone Nano Veronese ha acquistato caratteristiche organolettiche uniche ed inconfondibili.

Questa qualità è ottenuta dall’incrocio fra due tipi di riso: il Vialone, dalle ottime caratteristiche gastronomiche, ed il Nano, di taglia inferiore e ciclo vegetativo più breve.

Altra caratteristica che distingue la produzione del riso Vialone Nano Veronese IGP è la particolare lavorazione del cereale che avviene secondo le tradizionali procedure che sono rimaste semplici e trasparente, nonostante l’impiego di attrezzature sofisticate.

La produzione è protetta dal marchio europeo I.G.P. ed è controllata dal Consorzio di tutela che ne garantisce la genuinità e la bontà tramite rigide regole sulla coltivazione nel rispetto dell’ambiente arrivando al consumatore dopo un processo di lavorazione, antico ma sempre attuale, senza interventi chimici o manipolazioni.

Il riso Vialone Nano coltivato nella pianura veronese, rappresenta la metà della produzione italiana ed è ripartita nei comuni di Bovolone, Sorgà, Vigasio,Trevenzuolo, Buttapietra, Nogarola Rocca, Erbè ma, soprattutto, nel comune di Isola della Scala.

Ma torniamo a Nogara. Da 30 anni questa è la festa che identifica il paese  con il suo piatto più rappresentativo: il Riso Vialone Nano abbinato alle noci.

Per 18 giorni la gastronomia, con circa 50 piatti diversi, farà da padrona in paese e dintorni con stand gastronomici, mentre tutte le sere si organizzano spettacoli gratuiti con cabaret, musica e balli di vario genere.

Buon risotto a tutti.