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OLYMPUS DIGITAL CAMERAdi Marco Solis Macedo

Coordinatore del progetto Fenacrep-Cassa Padana

20% è il ritmo di crescita che le nostre cooperative hanno avuto negli ultimi anni in quasi tutte le loro componenti strutturali attive, passive e patrimoniali. C’è stato un avanzamento nell’adeguamento degli strumenti di gestione, in sintonia con il nuovo scenario e le richieste dell’ente regolatore, un aggiustamento dei processi e identificazione di nuove nicchie di mercato… Si sono fatti passi avanti nella costruzione del modello cooperativo, ma è bene ricordare la definizione dell’Alleanza Cooperativa Internazionale (ACI):

“…una cooperativa è un’associazione autonoma di persone che si sono unite volontariamente per far fronte alle proprie necessità e aspirazioni economiche, sociali e culturali…”

Necessità

Questo 20% riflette quanto siamo cresciuti nel porre attenzione alle necessità e aspirazioni economiche; non abbiamo però la cifra riferita a quanto abbiamo soddisfatto le necessità e aspirazioni sociali e culturali: abbiamo bisogno di una gestione economica, sociale e culturale? abbiamo strumenti per la gestione sociale e culturale? la nostra struttura organizzativa e funzionale conserva una corrispondenza con le aree sociali e culturali?

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Pensiamo, ora, ai servizi finanziari, rurali e di periferia urbana, cioè nei territori dove operano le nostre varie cooperative: i nostri soci rurali praticano il risparmio domestico perché se portassero il denaro fino alla città più vicina dovrebbero andare incontro a costi di transazione, ovvero costi di trasporto, rischio di perdita (per furti o assalti) e altri costi legati ai nostri tempi.

Nella concessione dei crediti, noi privilegiamo la loro destinazione a scopi produttivi: coltivazioni, allevamento, piccola agroindustria e imprese rurali. Le linee di finanziamento per il consumo rurale sono quasi un’eresia dell’industria microfinanziaria (che per qualche strano motivo, non spiegato, sono state incorporate nelle nostre pratiche di servizi finanziari solidali).

Ci stiamo però dimenticando che i nostri soci, con le loro famiglie e la loro comunità, hanno anche delle necessità di confort e benessere, come, ad esempio l’acqua potabile per il consumo, l’energia per illuminare l’abitazione e alimentare alcuni mezzi di comunicazione (radio, televisione, cellulare ecc…). Da parte del Pubblico le risposte di frequente si associano a grossi investimenti e carenza di risorse per finanziarli, costi operativi e di mantenimento, che non potrebbero essere coperti dagli utenti rurali – e che finalmente saranno temi rientranti in una futura agenda di programmi con investimenti pubblico-privati.

Non ci resta quindi che aspettare con un’alta dose di pazienza?

La nostra risposta cooperativa è un rotondo NO. A partire dalla collaborazione sviluppata tra FENACREP e la BCC Cassa Padana proponiamo alcune risposte.

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Risparmio rurale

 

  • Gruppi solidali di risparmio: se i gruppi funzionano bene per il credito, possono funzionare anche per il risparmio. Abbiamo rivisto le nostre capacità ed esperienze, visitato le esperienze delle Unioni di credito e risparmio (UNICA) di Lambayeque, le banchette cooperative di Huancayo; abbiamo portato nelle zone rurali le iniziative di risparmio infantile e di risparmio studentesco.
  • Educazione finanziaria: insegniamo ai nostri soci l’abitudine del risparmio. Che non risparmino quello che resta, ma che prima separino dai loro introiti il risparmio e che poi spendano quello che avanza.
  • Che usino meglio le proprie risorse e proteggano l’ambiente: che risparmino riciclando gli avanzi della casa, scuola e comunità.

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Acqua potabile

  • Sono due strumenti di gran valore per le famiglie rurali.
  • A livello nazionale, il 21.1% delle famiglie non ha acqua potabile; in zona rurale la percentuale arriva al 34.3% e in periferia è del 15%.
  • Tramite le nostre cooperative possiamo canalizzare crediti affinché i soci acquisiscano kit portatili per filtrare e purificare l’acqua, permettendo di ridurre in modo significativo l’incidenza della dissenteria acuta. Potremo unire gli sforzi a quelli delle scuole rurali per finanziare parte di queste soluzioni che, unite ai risparmi degli studenti e della comunità scolastica, diano un’efficace risposta per la riduzione dell’assenteismo scolastico derivante da queste malattie.
  • Riducendo le malattie gastrointestinali aumentiamo le ore di frequenza scolastica e di lavoro produttivo; riducendo i costi in medicinali possiamo risparmiare di più… e adempiere puntualmente ai nostri impegni creditizi.

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Energia

  • Il coefficiente di elettrificazione rurale è del 63%; il 37% rimanente non ha l’elettricità.
  • Le famiglie rurali raggiunte dall’elettricità riescono appena ad illuminare la loro casa e non possono attivare altri apparecchi elettrici. Le tariffe devono essere pagate nella città più vicina e ciò che genera un costo aggiuntivo per il servizio elettrico.
  • Soluzioni energetiche alternative, secondo le necessità dei nostri soci, sono possibili con pannelli fotovoltaici, turbine eoliche ecc..
  • Con l’appoggio della Cooperativa Sociale Cresco – Creiamo Energia, Solidarietà e Cooperazione – socia della Bcc Cassa Padana, si sono sviluppati prototipi per catturare l’energia fotovoltaica (fotoni prodotti per mezzo della luce solare) e convertirla in energia elettrica per illuminare la casa e così attivare mezzi di comunicazione (radio, televisione, telefono cellulare).
  • Cucine solari sono utili per ridurre la deforestazione dei boschi, eliminando la produzione di fumo che nuoce soprattutto a bambini e donne.
  • E possiamo anche applicare l’energia fotovoltaica in attività produttive (asciugatrici, mulini, computer, recinzioni per le stalle, irrigazione tecnologica).
  • Ma, cosa più importante, la cooperativa potrà finanziare l’acquisizione di questi attivi e così facilitare l’accesso dei soci all’energia libera e abbondante che la natura ci offre, liberando le risorse per il pagamento delle bollette elettriche, affinché queste venga destinato al risparmio familiare e al pagamento degli obblighi creditizi.

risparmio

In linea con la nostra missione imprenditoriale e sociale promuoviamo il risparmio, l’accesso all’acqua potabile e alle energie rinnovabili e l’uso responsabile dei servizi finanziari cooperativi.

Contribuiamo alla realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile proposti dall’ONU, perché se non lo facciamo noi, chi altro? Se non lo facciamo ora, quando?

Tratto da Panorama Cooperativo

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