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Rovato, Brescia.   È stato inaugurato il “Riuso³ – Banco del riuso in Franciacorta” all’interno del progetto denominato “Verso un’economia circolare: avvio di un Centro Nazionale di Competenza in provincia di BresciaUn progetto triennale che nel corso di questi mesi ha registrato numerose iniziative tra convegni e iniziative concrete sui temi dell’economia circolare, e non solo.

Cos’è e come funziona il banco? È uno spazio fisico sovra comunale, sono difatti convolti i comuni di Rovato, Cazzago San Martino, Passirano, Paderno Franciacorta, Castegnato, Berlingo, dedicato ad una serie di politiche attive orientate alla riduzione dei rifiuti attraverso proposte di scambio e recupero di beni materiali ancora in buono stato. In altri termini, l’obiettivo principale è quello di promuovere una migliore gestione del ciclo dei rifiuti tramite la prevenzione allo scarto e la consegna di oggetti non più impiegati auspicandone pertanto un loro riutilizzo.

Un riuso amplificato tre volte, per l’appunto al cubo, in altre parole:

  1. Recupero: attraverso la raccolta di materiali e beni che non andranno sprecati;
  2. Risparmio: attraverso la rimessa in circolo di beni (abbigliamento, arredo per la casa, abbigliamento bambino, etc.);
  3. Rete: attraverso la creazione di benefici sociali ed ambientali per il territorio e la comunità.

All’interno del Banco, ogni operazione di scambio, che esclude sia l’uso di denaro che la gratuità, si basa sull’assegnazione standardizzata di un punteggio denominato Felicità Interna Lorda (FIL). Tutti gli scambi che avverranno all’interno del Banco saranno tracciati attraverso l’utilizzo di una tessera identificativa per le Associazioni e i Servizi Sociale e, della Carta Nazionale dei Servizi per i singoli cittadini. Il Banco sarà gestito da un operatore della cooperatriva CAUTO che ricoprirà il ruolo di “facilitatore” tra le operazioni si scambio. Dopo un primo periodo di rodaggio e che vedrà coinvolti in prima battuta i servizi sociali e le associazioni aderenti, arriverà a pieno regime nella seconda metà del 2018.

Esempio: Portare al Banco un paio di scarpe equivale all’assegnazione di 50 FIL. Allo stesso modo, portare al Banco un mobile di grandi dimensioni equivale all’assegnazione di 100 FIL. Una volta accumulati FIL sarà poi possibile prendere oggetti dal banco: 2 kg di vestiti comportano la sottrazione di 100 FIL.

La progettualità prevede inoltre, con il tempo, la collocazione di un container nelle isole ecologiche predisposte dei Comuni coinvolti grazie al contributo di Linea Gestioni.  In questi container i cittadini, su indicazione degli operatori dell’isola, potranno destinare al riutilizzo un bene di cui non hanno più necessità. La prima isola ecologica che farà da “pilota” a questa attività sarà quella di Passirano.

I partner del progetto sono: Fondazione Cogeme Onlus; Kyoto Club; Fondazione Nymphe – Castello di Padernello; Provincia di Brescia; Università degli Studi di Brescia; Università Cattolica del Sacro Cuore; CAUTO; oltre ai Sindaci e i Servizi Sociali dei comuni coinvolti e le associazioni territoriali interessate a collaborare alle attività del Banco.