Qualche anno fa, proprio in questi giorni, ero a pranzo da amici, ad Aberdeen, nel nord est della Scozia.

Una bella casa in mezzo alle colline. Una bella famiglia. Lui ingegnere, lei insegnante, due bambini di 7 e 9 anni.

Il menu, ero stata avvertita da mio marito, sarebbe stato tutto di cacciagione perché Martin, il padrone di casa, era ed è un cacciatore incallito. Che a disposizione ha gli spazi quasi infiniti di quel bellissimo paese. E tutti i suoi animali, sic.

Mi aveva assicurato, sempre mio marito, che avrei potuto limitarmi a mangiare le verdure.

Ero quindi preparata a veder arrivare in tavola anatre, fagiani, quaglie e simili. Ma non mi aspettavo quanto sarebbe successo appena seduti.

“Ho una sorpresa per voi”, ha annunciato Martin. “La prima portata è frutto della fatica di Jason. La sua prima fatica”. Onestamente pensavo a una prodezza culinaria visto che Jason aveva all’epoca 7 anni.

Arriva un’anatra arrosta. Jason sorride soddisfatto. E suo padre annuncia orgoglioso: ” L’ha beccata lui con la carabina. E’ già pronto a fare il cacciatore”.

Mi sono sentita male. Non tanto e non solo per il futuro da cacciatore di Jason, ma per il fatto che a 7 anni già sparava. Pensare che io a mio figlio non ho dato in mano neppure una pistola giocattolo….

Non posso quindi che unirmi alla protesta (via Facebook) e alla raccolta di firme che un gruppo di abitanti di Rivolta l’Adda, in provincia di Cremona, ha aperto per chiedere al Comune di cancellare una gara di tiro al bersaglio per bambini dai 7 ai 12 anni impegnati alla carabina!

“Sono ormai 13 ANNI che la storia si ripete”, spiegano gli organizzatori della raccolta di firme, “nonostante le tante proteste negli anni, ancora ci riprovano con la solita ignoranza. In passato si riuscì a far cancellare un’edizione, a evitare protestando con il provveditorato agli studi, che venisse utiizzata la Palestra delle scuole elementari ed a relegare tale aberrante iniziativa in una sorta di scantinato ma anche quest’anno riecco nel programma della fiera di S.Apollonia a Rivolta d’Adda, l’ennesima “GARA” per bambini dai 7 ai 12 anni, domenica 8 febbraio”.

“Per quanto ci riguarda, continuiamo a non capire cosa ci sia di educativo nel consegnare un’arma vera ad un bambino di 7 anni e spiegargli, indurlo a mirare e poi colpire. Quale sport insegna a colpire ad un bambino?? Quale sport insegna ad utilizzare un’arma?? “

Me lo domando anch’io.