Gentile dott.ssa Grasso Rossetti mi presento. 36 anni,single, laureata in materie letterarie,impiegata(lavoro che nulla c’entra con la mia laurea e le mie aspettative!), timida , ironica, introversa ma amante della conversazione, molti interessi, grandi valori.

Ci sono alcune mie caratteristiche “negative” che intendo affrontare con l’aiuto di un esperto e vorrei che lei mi consigliasse qualche nome. Prima mi permetto di renderla partecipe di quali siano questi aspetti sui quali vorrei lavorare:

– La scarsa fiducia nelle mie possibilità e nel mio valore. Tendo a non affrontare le situazioni sentimentali o lavorative perché ho paura, paura del fallimento di sentirmi dire che non sono all’altezza, temo di essere ferita. Il No mina la mia già poca autostima. Conseguenza di questa scarsa fiducia è vivere nel mio guscio, non affrontare nessuna sfida lavorativa o sentimentale.

– Ho paura. Paura delle sfide,del rifiuto, di responsabilità che temo sempre di non poter affrontare adeguatamente. In certi ambienti o con certe persone mi sento fuori posto, non adatta, quasi inferiore, goffa, spiacevole e mi rinchiudo nel mio guscio…

– Affronto tutto con troppa razionalità, con distacco. Temo di perdere il controllo, di non riuscire a gestire le situazioni, i fallimenti ma questo non mi protegge anzi…le cose andate male mi rimangono appiccicate per mesi, come un pesante fardello che mi rende difficile andare avanti, ritrovare serenità.

Alla luce di ciò che le ho detto le chiedo……sono un caso grave???  Grazie ROSASPINA 69

********************************************************************


Risponde Anna Grasso Rossetti

Ringrazio per la fiducia e confermo: non è un caso grave, anzi, quello che Lei prova è molto più frequente di quanto non si pensi. L’insicurezza, solitamente, non nasce con noi, ma viene acquisita durante la prima infanzia, ed è conseguenza o di iper protettività da parte delle figure di adulti che circondano il bambino, o da aspettative troppo forti, sempre da parte delle figure genitoriali.

In ognuna di queste due situazioni il bambino si sente smarrito, non capace di affrontare le situazioni. Si impegna costantemente in quello che pensa possa accontentare gli adulti, spiando ogni loro reazione, per adeguarsi e ricevere consensi. Questo affina la sensibilità, la capacità di comprendere del soggetto, ma è come se il traguardo di soddisfazione, man mano che si procede, si allontanasse e diventasse irraggiungibile.

Nel diventare adulto a sua volta, permane un senso di incertezza che non viene colmato neppure dagli evidenti successi raggiunti.Il timore di non essere adeguato ad affrontare le difficoltà può cronicizzarsi, cristallizzarsi e diventare una veste abituale.Una difesa ad oltranza. La scarsa fiducia in sè può coinvolgere, successivamente, anche il campo emotivo/sentimentale e, sovente, anche quello sessuale.

Molte forme di vaginismo o di incapacità di abbandonarsi piacevolmente alle sensazioni sensuali possono presentarsi ed inficiare un buon rapporto sentimentale.. Ed ecco, allora, la estrema razionalità che viene impiegata in ogni sfaccettatura del vivere. Cosa fare, quando ci si rende conto che questa modalità dell’esistere diviene troppo pesante per andare avanti?

Come giustamente ha compreso ROSASPINA 69, si va a parlarne con chi può fare comprendere che il meccanismo non è assoluto. Si può, usando la razionalità difensiva già in atto nella personalità ( e qui, in ROSASPINA, è presente sia intelligenza nell’intendere, sia razionalità, sia lucidità di analisi: tutti elementi estremamente utili al cambiamento), capovolgere la situazione, usando anche strategie comportamentali che, come piccole abitudini da istaurare, riescono a scalzare il ghiaccio della corazza difensiva.Un po’ come succede nello judo, quando si usa la forza dell’avversario, per destabilizzarlo…

Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.