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Rovigo. Una meta per i prossimi giorni di fine e inizio anno, oppure nel ponte della Epifania per scoprire una città con un patrimonio artistico culturale di cui talvolta si ignora la grandezza e unicità. Dove storia e natura, tradizione e innovazione si fondono in un territorio ricco di eccellenze ancora poco conosciute, alla scoperta di un turismo capace di sorprendere diversamente nelle varie stagioni. Ricchezze delle terre di provincia quali Rovigo e il Polesine.rovigo

Musei, chiostri, teatri, chiese, monasteri, palazzi gotici, caffè. Culla di storia, tradizioni, costumi, Rovigo stupisce per la sua genuina bellezza, calata nel fascino di prestigiose testimonianze artistiche e culturali. Città viva, tutta da scoprire nella magia di un weekend insolito, ricco di atmosfera e di mille sorprese, tra itinerari suggestivi immersi nell’incantevole scenario di un territorio romantico, che sprigiona amore per la terra e per la qualità della vita.

Fino al 14 gennaio, inoltre, si potrà visitare la mostra “I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia” a Palazzo Roverella che ospita nelle sale finali le opere più prestigiose della Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi.m-cavaglieri

L’anima di Rovigo è il piccolo centro storico alla scoperta di Piazza Vittorio Emanuele II, Piazza Garibaldi e insieme la Camera di Commercio, il Tempio della Beata Vergine del Soccorso detta “La Rotonda”, un vero gioiello dalla pianta ottagonale che all’interno sorprende con un doppio ciclo pittorico del ‘600 che celebra nella fascia superiore le storie della Madonna ed in quella inferiore i podestà che si sono susseguiti a capo della città. rovigo

Infine, il Museo Grandi Fiumi, all’interno del Chiostro degli Olivetani, per comprendere la storia antica che lega le civiltà sviluppatesi lungo i fiumi e dunque anche il territorio della provincia di Rovigo, stretto tra i corsi terminali dei due maggiori fiumi italiani.rovigo

Da Rovigo sarà poi possibile, scegliendo tra tre alternative, raggiungere Bergantino per la visita guidata del Museo della Giostra oppure la cittadina di Fratta Polesine famosa per le vicende di personaggi illustri legati alla storia del Risorgimento italiano. Un percorso che partendo dalla Casa Museo Matteotti, prosegue al Museo Archeologico Nazionale della Frattesina, che ospita fino a fine febbraio anche la Mostra del Profumo, nella splendida cornice di Villa Badoer, patrimonio Unesco, e dell’adiacente Villa Molin Avezzù.villa badoer

Chi invece preferisce andare verso est può visitare Adria, cittadina che ha dato il nome al Mare Adriatico. Fondata dagli etruschi, è tra le città più antiche del Veneto (X – VI a.C.), porto di fiume, punto strategico dei trasporti fluviali dell’era paleo veneta. Qui sarà possibile la visita guidata al Museo Archeologico Nazionale che raccoglie preziosi reperti di arte greco-romana-etrusca ed una passeggiata nel centro storico, per concludere con la Cattedrale dei SS. Pietro e Paolo e la suggestiva Cripta.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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