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Breno (Brescia) – Sabato 4 marzo alle ore 20.45 sul palco del Teatro delle Ali di Breno salirà una straordinaria artista internazionale, originaria di Mogadiscio, da madre etiope e padre italiano: Saba Anglana, che proporrà il suo fortunato lavoro “Biyo – Water is Love“, completamente dedicato al tema dell’acqua.

Ritmi r’n’b e cadenze soul ci raccontano la linea di confine tra l’Italia e l’Africa, un percorso che Saba Anglana esplora musicalmente con grande energia e coinvolgimento. La cantante, affiancata da una band internazionale, sposa alla lingua somala altri idiomi, narra storie di viaggi, affetti, diaspora e nostalgia, venando di echi pop una musica meticcia, specchio di un’identità dinamica e moderna, che affonda le sue radici nella tradizione africana.

Questo percorso musicale è lo specchio delle vicende personali dell’artista che, nata in Somalia, è costretta a partire con la famiglia quando è ancora una bambina, a causa del regime di Mohammed Siad Barre. Ma a Roma, dove la famiglia Anglana ripara, le radici e i colori dell’Africa non verranno mai dimenticati.

Biyo” è il secondo album di Saba Anglana, registrato per l’etichetta Egea Music con la produzione di Fabio Barovero (che ha lavorato, tra gli altri, con Mau Mau, Roy Paci, Africa Unite, La Crus, Ivano Fossati). Si tratta di un melting pot sonoro, di lingue e di cultura, che ruota intorno al tema dell’acqua (in lingua somala, appunto, biyo), ma che non può non far pensare per assonanza a bios (vita in greco): l’incontro tra Africa e Occidente che l’artista incarna a tutti gli effetti, proprio come accade nella canzone Solomon, nella quale la Regina di Saba (che simboleggia il paganesimo e il continente africano) incontra e si innamora di Re Salomone (il monoteismo).

Nello scorrere delle canzoni l’acqua è di volta in volta fonte di vita, sfruttamento e paradosso (l’Africa è un continente assetato, nonostante potenzialmente ricco d’acqua), mare da attraversare sospinti dalla speranza, contraltare di aridità, elemento catartico che purifica, lava via male e dolore. A supportare questo caleidoscopio di incontri, vicende e idiomi, un mosaico ben riuscito e orchestrato di suggestioni musicali: strumenti antichi che interagiscono con quelli moderni, etnici e classici, quasi totalmente acustici, che di volta in volta vestono i panni del pop, del rock, della world music e della canzone d’autore. Non è un caso, infatti, se Anglana nel 2016 è stata scelta tra i finalisti del prestigioso Premio Tenco (come miglior album dell’anno con il lavoro Ye Katama Hod).

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Saba Anglana lavora come attrice (è, tra gli altri, attrice nella serie TV La Squadra e doppiatrice del film d’animazione Totò Sapore) e cantante in produzioni teatrali e televisive, sviluppando progetti discografici in ambito internazionale.

Nel 2008 esce in tutto il mondo per l’etichetta inglese World Music Network il suo album di debutto come cantautrice Jidka, The Line, i cui brani sono inseriti in raccolte internazionali con cantanti come Sally Niolo e Miriam Makeba.

Negli anni successivi Saba pubblica altri tre dischi. In “Biyo – Water is Love” (2010) l’artista racconta l’acqua e le problematiche mondiali legate al suo sfruttamento: AMREF la sceglie come sua testimonial per le campagne mediatiche in fatto di salute e diritti umani.

Nel 2012, a seguito di un lungo viaggio come ambasciatrice dell’organizzazione umanitaria, pubblica “Life Changanyisha” (trad. “La vita ci mescola”). Saba consegue nello stesso anno il Premio Anima per la sezione musica con Niccolò Fabi, con il quale si esibisce in tour dal vivo.

Nel 2014 l’artista porta in scena come protagonista il monologo, di cui è anche autrice, Mogadishow, in cartellone per il Teatro Stabile di Torino. Saba lavora anche come autrice e conduttrice radiofonica per programmi di Radio2 , Radio3 e la Radio Svizzera. Il suo ultimo lavoro discografico si intitola Ye Katama Hod (trad. “La pancia della città”).

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