Si rafforza ancora il Bando Safe Working della Lombardia per favorire il rilancio delle micro e piccole imprese nel dopo Covid-19: sono ora ammesse anche le spese per la digitalizzazione, oltre agli interventi per la messa in sicurezza sanitaria e l’acquisto di dispositivi di protezione individuale.

Rientrano quindi fra i costi ammessi (a partire dal 22 marzo 2020):

  • strumenti, software e attrezzature destinati alla gestione del rapporto con i clienti/utenti sia in presenza che a distanza (totem interattivi, camerini e vetrine digitali, creazione e gestione catalogo…);
  • hardware e software per migliorare la gestione del magazzino;
  • hardware (pc fisso o portatile, tablet, etc) e software per la formazione a distanza;
  • servizi di formazione per l’utilizzo di strumenti, attrezzature e software acquistati nell’ambito dell’intervento realizzato, etc.

L’intervento si rivolge alle micro e piccole imprese lombarde che sono state oggetto di chiusura obbligatoria in conseguenza all’emergenza sanitaria o che hanno introdotto il lavoro agile per tutti i dipendenti, pur rientrando tra le attività consentite.

Il bando consente di ottenere un contributo a fondo perduto fino a 25 mila euro, nel limite del 60% delle spese ammesse per le piccole imprese e fino al 70% delle spese per le micro imprese.

Il bando è stato prorogato al 30 novembre 2020. Le domande già presentate con le precedenti regole sono comunque integrabili con le nuove spese.

Sulla misura sono disponibili ancora oltre 10 milioni di euro.