Andare al cinema per le persone con una disabilità che comporta disturbi del comportamento non è così scontato. E per sensibilizzare sul tema Ciné-ma différence – un’associazione francese che lavora per far prendere coscienza dell’esclusione delle persone disabili dai luoghi di cultura e intrattenimento – ha diffuso un video: “Dans le rôle de”.

Il breve filmato mostra Ludovic – interpretato da Stéphane Guérin, attore presso il gruppo del Théâtre du Cristal con disturbi dello spettro autistico – che si immagina in mille ruoli cinematografici diversi, tutti interpretati magistralmente. Tuttavia il ruolo più difficile da interpretare resta quello della sua realtà quotidiana, non sotto i riflettori ma sotto gli sguardi attoniti o infastiditi di chi lo circonda e lo trova “strano” e “diverso”.

“L’atto all’apparenza banale di andare a vedere un film appare impossibile per alcuni, mentre per altri si trasforma in una prova umiliante e dolorosa – si legge sul sito dell’associazione -. Ciné-ma différence rende il cinema accessibile alle persone che ne sono private per via del proprio handicap, e propone un’esperienza viva e calorosa, dove ognuno viene accolto e rispettato per ciò che è”.

L’obiettivo è quello di “permettere a tutti gli spettatori, quali che siano le loro difficoltà e la loro maniera di esprimere le emozioni di andare al cinema con la famiglia come tutti e non in proiezioni a parte ma, invece, in proiezioni conviviali dove ci si possa incontrare senza la paura degli sguardi e del giudizio degli altri”.

Così, grazie all’accoglienza da parte di volontari preparati e alla partecipazione informata di tutti i presenti in sala, gli spettatori con disabilità potranno esprimere le proprie emozioni attraverso i movimenti, le parole, i rumori, senza scatenare sguardi o commenti infastiditi.

E allo stesso tempo, i loro familiari ed amici potranno condividere un momento piacevole senza la paura di “disturbare”, rendendosi conto che anche accompagnando i propri cari con disabilità, “andare al cinema e divertirsi è possibile!”.

Redattore Sociale
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