Piacenza. “Se un giorno le api dovessero scomparire, all’uomo resterebbero soltanto quattro anni di vita” parola di Alber Einstein. Non stava scherzando il grande scienziato, niente api niente impollinazione, niente impollinazione niente vegetali e piante. Se ne parla domenica 25 ottobre alla conferenza “L’ape va nella vigna”, un incontro per approfondire le problematiche legate alla moria delle api. Ad ospitare l’incontro, alle ore 15 nella sala A di Piacenza Expo, sarà Apimell, la mostra nazionale di apicoltura, dei prodotti e delle attrezzature apistiche.ape e fiore

Il titolo di questo piccolo importante convegno, “L’ape va nella vigna”, prende spunto da una canzone popolare del territorio piacentino. Parlare di agricoltura e viticoltura non dovrebbe essere prerogativa delle università o dei grandi poli di ricerca internazionali. E’ fondamentale, invece, che i contadini e i vignaioli raccontino la propria esperienza e condividano i saperi.

L’agricoltura convenzionale è uno dei principali fattori del declino delle api e degli altri insetti impollinatori e la viticoltura ne è una parte importante. E’ possibile però fare il vino senza uccidere api e insetti, senza danneggiare l’ecosistema del vigneto e rispettando la salute del territorio e delle persone. Basta volerlo.

La moria dei preziosi insetti impollinatori, tra i maggiori garanti della vita e della biodiversità, sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti tra gli apicoltori, tra le cause proprio i trattamenti obbligatori contro la flavescenza dorata delle viti, provocata da un fitoplasma, microrganismo simile a un batterio. I pesticidi a base di neonicotinoidi irrorati anche una sola volta sono letali per le api. La loro scomparsa pone a serio rischio l’esistenza della frutta e della verdura che necessita dell’impollinazione per svilupparsi. L’80% delle piante esistenti ha bisogno delle api per fruttificare.Uva

Le api non sono solo produttrici di miele, sono vitali per la vita sul pianeta e ogni anno impollinano il 90% delle piante e dei raccolti: tutto ciò ha un valore stimato di 40 miliardi di dollari e costituisce oltre un terzo della fornitura di cibo in molti paesi. Senza un’azione immediata per salvare le api, molti dei nostri frutti e vegetali preferiti potrebbero scomparire dalle nostre dispense.

Il declino delle api e degli insetti impollinatori e il ruolo giocato dall’agricoltura in questa situazione sono infatti temi che si possono e si devono affrontare. Silenziosamente, in tutto il mondo, miliardi di api stanno morendo, minacciando raccolti e risorse alimentari.

L’obiettivo del convegno “l’ape va alla vigna” è quello di sensibilizzare operatori e opinione pubblica su questa delicata e importante questione e, soprattutto, far conoscere le possibili soluzioni.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.