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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Nel pomeriggio di venerdì 16 i fedeli Pescarolesi si ritroveranno presso la chiesetta di via Matteotti per celebrare, la parte religiosa della tradizionale ricorrenza di San Rocco, con la celebrazione della Santa Messa alle ore 18.30, all’esterno della chiesetta, chiusa ormai da alcuni anni. Successivamente, alle 19.45, tutti si ritroveranno presso l’Oratorio di via Roma, per la parte ludica dell’iniziativa, con la tradizionale gnoccata, per la quale è gradita la prenotazione.

Molto probabilmente non ci sarà il tradizionale incanto. A questo proposito torna valido quanto disse, secondo la cronaca del 1973, il Parroco del tempo, Don Giuseppe Bugada: “l’incanto stava languendo e allora lo sostituiamo con il metodo più moderno delle offerte”, certamente meno redditizio e spettacolare, ma meno impegnativo.

A questo punto approfittiamo di questo spazio per ricordare come si è arrivati in pratica, all’abbandono della chiesetta. In merito, va giustamente evidenziato che la cosa fa parte di un fenomeno molto più ampio, per il quale la chiesa nelle sue proprietà, possiede oggi strutture ricche di storia e di opere d’arte che in concreto portano anche turismo e soldi alla comunità, ma la cura delle quali però è pressochè a suo totale carico.

Con il passare degli anni il calo dei fedeli e, nel caso specifico, anche l’ulteriore impoverimento delle nostre realtà, ha portato in evidenza che la chiesa non ha più la forza, nella parrocchia di Pescarolo, di prendersi cura di quattro strutture, alle quali corrispondevano un tempo importanti momenti per la comunità religiosa, oltre la chiesa grande, patrono S.Andrea che si ricorda la prima di Dicembre.

Una struttura della quale i Pescarolesi devono essere orgogliosi, pensando al lavoro e ai sacrifici fatti, con grande fede, dai loro predecessori e la cui imponenza richiama spesso gente di passaggio sul territorio che arrivano in piazza Garibaldi e vogliono saperne di più.

C’è poi l’Oratorio della Madonna della Senigola, la cui ricorrenza in marzo è legata al Museo del lino con il detto “tra el spus (S.Giuseppe) è la spusa (la Madonna) sé sumena la linusa”. Una struttura che nonostante fosse stata visitata dal Vescovo nei primi anni 80, nel tempo, anche a causa dello spopolamento delle cascine della zona, ha perso molto del suo interesse religioso. Oggi è invece molto conosciuta grazie al suo “mosaico”, che ci racconta la storia del territorio nei secoli e, per la scoperta del quale, un ringraziamento va certamente ai volontari del Museo del lino che ci hanno fermamente creduto, tra questi gli storici appassionati Arisi Gianni e Sergio Calda.

Abbiamo poi la chiesa del Lazzaretto in via Mazzini, dedicata alla Madonna, dove la ricorrenza si celebra l’8 Settembre. E’ la struttura meglio conservata e un grazie va certamente all’intraprendenza del Parroco e alla disponibilità dei volontari, per gli importanti lavori di manutenzione fatti. Legate a questi lavori, che iniziarono poi presso la chiesa di San Rocco, le vicissitudini negative che interessarono la stessa, prima con il cambio del Parroco e poi con lo scontro tra la volontà di fare e i vincoli della Soprintendenza.

La volontà di conservare a tutti i costi le cose com’erano, premesso che non c’era nulla che avesse un particolare valore artistico, allungò i tempi burocratici, elevando i costi degli interventi necessari. Oggi la situazione della struttura è da definire inagibile: nell’intento, voluto da altri, di conservare tutto, abbiamo perso tutto.

Negli anni scorsi si costituì un comitato di cittadini intenzionato a recuperarla e oggi, un grazie va certamente a tutte quelle persone e alle famiglie Lanzini e Lusiardi, che per alcuni anni si sono impegnate nell’organizzare la ricorrenza, consentendoci di trascorrere assieme momenti bellissimi e che possiamo rivivere attraverso i vari servizi fotografici. Poi, considerato che tutte le cose hanno una fine, anche questa è passata nei ricordi.

Oggi si cerca di non perdere comunque la tradizione, anche se non più nella grandezza di ieri che ci ha permesso comunque, mettendo assieme alla fede anche qualcosa di concreto, la raccolta di importanti cifre da reinvestire nella struttura. Per questo in grande ringraziamento va certamente rinnovato ai volontari dell’Oratorio, che hanno voluto andare avanti, con l’auspicio di una buona partecipazione, sarebbe questa una soddisfazione, per chi ha lavorato nell’interesse della Parrocchia, parte integrante di tutta la comunità, fedeli e non.

Relativamente all’appuntamento di San Rocco si richiede cortesemente, per motivi organizzativi, la prenotazione presso l’Oratorio, aperto tutte le sere dalle 21 alle 23, oppure telefonando a GPM 347 590 5292 – F.C. 348 930 0909 – F.R. 338 747 3771.

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Giampietro Masseroni
Classe 1940. ex sindaco di Pescarolo, appassionato estimatore del proprio territorio, del quale conosce- e riporta- vita, morte e miracoli...

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