Bergamo. Tutto è iniziato con la prima edizione nel 2011 e ha dato il nome all’evento: alcune donne, a staffetta, hanno percorso a piedi la distanza di circa 800 km tra Roncisvalle e Santiago de Compostela, correndo giorno e notte per raccogliere fondi per Cancro Primo Aiuto Onlus.

Quest’anno, in bici, le donne di Santiago in Rosa pedaleranno per oltre 900 km in cinque giorni, tra martedì 2 e sabato 6 ottobre in staffetta continua,  per raccogliere fondi a favore dell’associazione. La meta dell’edizione 2018 della manifestazione ciclistica promossa da Cancro Primo Aiuto, l’ottava, sarà, infatti, la basilica di Nostra Signora del Pilar a Saragozza. Le partecipanti pedaleranno da Finisterre alla basilica di Nostra Signora del Pilar, i fondi raccolti serviranno per sostenere il Progetto Parrucche. (vedi anche articolo Popolis)

Si torna, quindi, in terra di Spagna e si seguirà, per buona parte, l’itinerario che i pellegrini francesi percorrevano per raggiungere il santuario galiziano di Santiago de  Compostela, solo che le cicliste lo percorreranno in senso inverso, almeno fino a Logroño. Da qui imboccheranno il Camino de l’Ebro che, seguendo il fiume, porta a Saragozza.

Le protagoniste saranno cinque donne in diverso modo legate al mondo dello sci e avranno al loro fianco un paio di accompagnatori. Da mettere subito in evidenza la straordinarietà dell’evento per Valentina Pedranzini e Maurilio Alessi: si sposeranno il 29 settembre e Santiago in rosa sarà il loro viaggio di nozze.

L’obiettivo di questa ottava edizione è raccogliere fondi per sostenere il Progetto Parrucche che ha il maggior numero di richieste dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Partita nel 2009 dall’Ospedale di Sondrio, in meno di dieci anni di attività questa iniziativa ha permesso di distribuire gratuitamente una parrucca a oltre diecimila donne ammalate di cancro che si sono dovute sottoporre a chemioterapia.

Per raggiungere questo scopo, saranno, come sempre, di grande aiuto gli sponsor dell’edizione 2018 di Santiago in rosa. Inoltre, è prevista la possibilità di sostenere l’iniziativa attraverso l’acquisto simbolico dei chilometri percorsi dagli atleti (un chilometro ha il costo di 5 euro).

Il team guidato da Omar Galli sarà composto da cinque donne e tre uomini accompagnatori.

Barbara Besana, 47 anni, abita a Caponago (Mi). Diplomata al Liceo Linguistico, lavora come segretaria presso il Comitato Regionale FISI Alpi Centrali. Ha praticato il tennis a livello agonistico.

Stefania Bonomi, 57 anni, risiede a Chiesa in Valmalenco (So). Sposata e madre di due figli, è dipendente della Croce Rossa e cronometrista ufficiale FICR dal 1979.

Sabrina Fanchini, 30 anni, bresciana di Montecampione, fino a due stagioni fa ha fatto l’atleta, ora è maestra di sci, allenatrice nel comitato Alpi Centrali e sta ultimando il corso istruttori di sci.
Fa parte del gruppo sportivo dell’Esercito dal 2012.

Valentina Pedranzini, 28 anni, di Santa Caterina Valfurva (So). Dopo alcune esperienze all’estero, lavora da 5 anni con i genitori nell’Hotel di famiglia. Tra i suoi hobby, sci, viaggi e fotografia.

Daniela Zotti, 43 anni, vive a Trenzano (BS). Laureata in Economia e commercio, dopo varie esperienza lavorative dal 2006 è impegnata nella pubblica amministrazione. E’ giudice FISI e delegato FIS. Le piacciono gli animali, leggere, viaggiare e fare sport all’aria aperta: in particolare pratica lo sci e il ciclismo.

Maurilio Alessi, 34 anni, di Santa Caterina Valfurva. E’ maestro di sci e istruttore nazionale, attualmente allenatore del Comitato Alpi Centrali Sci Alpino. Tra i suoi hobby, ciclismo e Mtb, pallavolo e motociclismo.

Elio Presazzi, 62 anni, abita a Caspoggio. E’ allenatore del Comitato Alpi Centrali Sci Alpino e maestro di sci.

Le prime due edizioni sono servite a raccogliere fondi per sostenere due progetti dell’Azienda Ospedaliera “Niguarda” di Milano e dell’Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti” di Bergamo per la ricerca e la cura del carcinoma all’endometrio e del carcinoma ovarico. L’edizione 2013, invece, ha finanziato il Progetto Parrucche che permette alle donne che sono costrette a sottoporsi a dei cicli di chemioterapia di ricevere gratuitamente una parrucca.

Nel 2014, i fondi sono stati raccolti per sostenere la Struttura semplice dipartimentale di Senologia chirurgica dell’Ospedale Sacco di Milano guidata dal professor Fabio Corsi e acquistare, in collaborazione con l’Università di Milano, una tomosintesi mammaria. Nel 2015, è stato sostenuto un progetto dell’ospedale Niguarda di Milano per correggere e prevenire la perdita ossea indotta dalla terapia in donne colpite da cancro alla mammella, mentre nel 2016 e nel 2017 i soldi raccolti sono serviti ad alimentare le raccolte fondi per l’acquisto di acceleratori lineari in diversi ospedali lombardi