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Cento anni di storia segnati da emergenze umanitarie in Italia e nel mondo, rimaste impresse nella memoria collettiva e in cui a pagare il prezzo più alto sono i bambini, è la storia di Save the Children nata nel lontano 1919.

Ieri come oggi, dalle due Guerre Mondiali alla tragedia dei bambini del Biafra, dai conflitti in Vietnam e nella ex Iugoslavia al genocidio ruandese e alla terribile carestia degli anni ’80 in Etiopia, sino ad arrivare agli orrori dei giorni nostri in Siria e in Yemen. Conflitti e disastri naturali, carestie, siccità, epidemie e povertà che, a 100 anni di distanza dalla nascita di Save the Children, rappresentano le sfide più grandi che ancora oggi mettono a repentaglio l’infanzia e il futuro dei minori.

A 100 anni dalla sua fondazione, Save the Children ricorda che nonostante gli enormi progressi che il mondo ha compiuto negli ultimi decenni per i bambini – dal dimezzamento della mortalità infantile e del numero di minori tagliati fuori dalla scuola primaria alla vittoria contro la poliomielite, che negli anni ’70 uccideva mezzo milione di minori ogni anno – oggi, nel mondo, più di 1 bambino su 2 è minacciato da guerre, povertà e discriminazioni.

In particolare, Circa 5,4 milioni di bambini sotto i 5 anni, inoltre, perdono la vita ogni anno a causa di malattie facilmente curabili e prevenibili, mentre in Africa subsahariana e in Asia si calcola che fino a 500 milioni di persone siano attualmente esposte agli effetti dei cambiamenti climatici, spesso costrette ad abbandonare le proprie terre.

Ben 27 milioni di minori nel mondo sono tagliati fuori dall’educazione perché le loro scuole sono state distrutte, danneggiate o occupate e oltre 1 miliardo di loro vivono in contesti dove ogni giorno sono costretti a fare i conti con la povertà, anche nei Paesi più avanzati come l’Italia dove attualmente 1,2 milioni di minori si trovano in condizioni di povertà assoluta.

In occasione delle celebrazioni per il Centenario dalla sua fondazione, che avvenne nel 1919 proprio per portare aiuto alle vittime del primo conflitto mondiale, l’Organizzazione lancia alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la campagna globale “Stop alla guerra sui bambini”. In questi giorni Save the Children ha incontrato anche papa Francesco.

La denuncia di Save the Children arriva attraverso i dati del nuovo dossier dal titolo “La Guerra sui Bambini”: ancora oggi 1 minore su 5, pari a 420 milioni di bambine e bambini (il doppio dalla fine della Guerra Fredda) vive attualmente in aree di conflitto, sempre più esposto a violazioni dei propri diritti, tra i quali i continui attacchi contro le scuole. Solo nel 2017 sono stati bombardati oltre 1400 edifici scolastici: nelle aree di conflitto, l’istruzione è uno dei principali diritti negati all’infanzia e sono 27 milioni i bambini sfollati a causa delle guerre a non avere più accesso all’educazione.

Dalla sua nascita, l’Organizzazione, che oggi opera in quasi 120 Paesi in tutto il mondo, con uno staff di circa 25 mila persone, e realizza progetti che solo nel 2017 hanno raggiunto 56 milioni di beneficiari, è stata protagonista in prima linea nelle sfide più grandi che nel corso degli ultimi 100 anni hanno messo a grave rischio le vite e il futuro dei bambini. Alla sua fondatrice, che fu in grado di anticipare il concetto, rivoluzionario per l’epoca, che anche i bambini fossero titolari di diritti, si deve inoltre la prima Carta dei Diritti del Bambino, adottata poi dalla Società delle Nazioni e che successivamente ispirò l’attuale Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, che proprio quest’anno compie 30 anni.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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