Siamo abituati a vederli in azione in paesi lontani, da NOI, sbaragliati da  guerre, miseria, fame e soprattutto dall’indifferenza che ne “è complice”, come dice la senatrice Liliana Segre. I volontari di Save the Children da un secolo corrono in aiuto ai bambini in condizioni di difficoltà, emarginazione, emergenza. Ora in emergenza siamo NOI e i nostri bambini. La risposta della ONG non si è fatta attendere, ha attivato il programma “Non da Soli”. per rispondere all’emergenza coronavirus porta molte famiglie ad affrontare una condizione straordinaria e al di fuori dell’usuale routine scolastica e lavorativa.

“L’intero Paese sta vivendo un momento di grande emergenza legato al Coronavirus.” Afferma  Save the Children “Come Organizzazione che si occupa da oltre 100 anni di garantire cure, educazione e protezione ai bambini, siamo preoccupati per le conseguenze che questa crisi ha su di loro e sulle loro famiglie, soprattutto quelle che vivono già situazioni di difficoltà.

Far fronte alla chiusura delle scuole è un problema per 3,8 milioni di famiglie in cui entrambi i genitori lavorano e sono spesso lavoratori precari. Solo una famiglia su 4 può contare sull’aiuto gratuito di persone vicine, come i nonni, per la gestione quotidiana dei figli.

Per dare un sostegno concreto ai bambini e alle famiglie in condizioni di vulnerabilità economica abbiamo attivato un programma straordinario “Non da Soli” incentrato sull’educazione. Nel rispetto delle prescrizioni sanitarie, i nostri operatori sul territorio stanno distribuendo a tante famiglie dei bambini e ragazzi in difficili condizioni economiche dispositivi elettronici e connessioni per far sì che possano continuare a seguire a distanza le lezioni scolastiche e le nostre attività. Stiamo inoltre realizzando webinar per supportare i docenti nella realizzazione di lezioni online e azioni informative sui comportamenti da tenere con i bambini in questa situazione di emergenza.

Qui trovi inoltre i nostri consigli per genitori, insegnanti e studenti: una pagina sempre aggiornata e che si arricchisce di nuovi contenuti giorno per giorno.

‘Non da soli’ ma tutti insieme possiamo superare questa emergenza sanitaria e proteggere e sostenere i bambini in Italia.”

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.