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Cremona- Il 22 aprile alle ore 21 presso la sala AVIS in Via Massarotti a Cremona andrà in scena lo spettacolo di sensibilizzazione chiamato “Scaliamoci”. Lo spettacolo mostrerà un parallelismo tra il mondo dell’alpinismo e quello della sclerosi multipla, dove la persona con SM viene vista come un alpinista che ha una parete di una montagna da scalare, la cui vetta è una qualità di vita il più accettabile possibile; queste persone si prefiggono una meta ambiziosa e agiscono affrontando la vita moltiplicando le proprie energie, mettendo in gioco la loro forza e facendo leva sulla costanza e sul superamento delle difficoltà, così come un’alpinista affronta la parete della montagna scelta da scalare.

Questo racconto sarà accompagnato da immagini e fotografie rappresentative fornite dai tre alpinisti e dai tre testimonial di AISM che racconteranno le tre fasi della scalata della montagna:

1) L’IGNOTO: Claudio Inselvini (alpinista) e Fabio Balestra (testimonial AISM);
2) LA QUALITA’ DEL DURANTE: Ivan Maghella (alpinista) e Sara Lampis (testimonial AISM);
3) LA CORDATA: Daniele Frialdi (alpinista) e Clara Gallia (testimonia AISM).

“Scaliamoci” è un incontro che utilizza la metafora della scalata per trasmettere il concetto che la dignità,il coraggio, l’energia e il desiderio di condivisione, sono qualità presenti e vive in ciascuno di noi, ma soprattutto possono essere virtù fondamentali, strumenti grandiosi, per conseguire l’obiettivo di una vita che sia la migliore possibile.Affrontare l’ignoto, apprezzare le conquiste personali, ma soprattutto essere una cordata. A testimoniare i contenuti di queste affermazioni simboliche, sul palco si alterneranno, gli uni legati agli altri, alpinisti e persone a stretto contatto con malattie neurodegenerative. Ovviamente non è un paragone, è una metafora.

Le immagini ed i racconti degli scalatori, densi di emozioni evocative, vogliono servire da tela su vengano stesi i colori e si compongano le immagini di coloro che ogni giorno scalano, con ben diverso impegno, le montagne della vita. L’idea è quella di usare parole, racconti, idee, emozioni note, legate al mondo dell’alpinismo e trasporne il senso, al fine di rendere più chiari i concetti espressi dalle persone che vivono affrontando ogni giorno la difficoltà della malattia e lo fanno con coraggio ed energia.

Scardinare il concetto di pietismo per sostituirlo con quello di rispetto. Seminare disponibilità e comprensione. Far conoscere per far capire, per far rispettare, se possibile per far amare queste persone che lottano orgogliosamente per una vita dignitosa. Per conseguire questo obiettivo ci saranno testimonianze incrociate, supportate da immagini di alpinismo ma soprattutto di vita. A supporto delle immagini le note di una chitarra classica saranno un complice aiuto nei momenti di riflessione o di enfasi.
Le associazioni che partecipano all’incontro sono :
Club Alpino Italiano, AISM, AIMA, La Tartaruga, AISLA

 

COPERTINA SCALIAMOCI

 

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Marco Sacchi
Bresciano di origine e residenza, frequenta l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Piacenza dove si specializza in Economia aziendale. Dal 2011 in forza presso la Fondazione Dominato Leonense di Leno, dove promuove la storia del Monastero benedettino “Ad Leones” e attività di promozione del territorio.

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