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Asola, Mantova. Tra Danubio e Balcani l’Europa si incontra nella mostra fotografica “Scappare la guerra”, al Museo civico “Goffredo Bellini”‎ sino al 19 maggio. Un reportage dal confine greco-macedone di Roberta Biagiarelli e Luigi Ottani e tratta dal volume “Dal libro dell’esodo” (Piemme edizioni). Ingresso gratuito

Il corpus di opere fotografiche, in bianco e nero, documenta il viaggio dei due autori compiuto nell’estate del 2015 sulla rotta balcanica dei migranti, a fianco delle famiglie di profughi siriani iracheni e afgani, durante l’esodo sulla via dei Balcani.

Si tratta di un viaggio che porta la guerra e il dolore fin dentro il cuore d’Europa e che l’artista multidisciplinare Roberta Biagiarelli, con la sensibilità e l’attenzione acquisite attraverso l’esperienza del teatro storico sociale, e il fotografo Luigi Ottani, con lo sguardo empatico e penetrante di chi cattura attimi di storia, hanno documentato in un reportage intenso.

Scrive Manuela Gandini: “Le foto e i racconti dei due autori hanno il potere poetico di ricreare una scarna realtà simbolica. Il bianco e nero, fortemente contrastato, evoca la precarietà di esistenze logore, la canicola, l’attesa e la lontananza da un mondo “normale” precipitato nella spirale infera della violenza. Siriani, afgani, iracheni e qualche pachistano, transitano, confine dopo confine, sino a che il filo spinato li ferma”.

Innumerevoli domande sull’identità dell’umanità in cammino sorgono di fronte ai volti sofferenti ma decisi. I bambini dentro a vestiti troppo grandi, i vecchi trascinati dietro, i giovani padri senza le loro mogli. Ci costringono a prendere coscienza di un mondo che chiede risposte politiche a un altro, sedentario, nevrotico e confortevole, incapace di capire e gestire la nuova epopea umana.”
tratto da arte.it

Il volume “Dal libro dell’esodo” (Piemme edizioni), è curato di Roberta Biagiarelli, con foto di Luigi Ottani, e testi di Cécile Kyenge, Paolo Rumiz, Michele Nardelli, Carlo Saletti e Ismail Fayad.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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