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Verona – Dopo otto anni di pausa e un’anteprima estiva (svoltasi nell’estate 2018 al Teatro Romano), dal fino al 19 febbraio il Teatro Ristori ospita il Festival Schermi d’Amore.

Inaugurato a Verona nel 1996, Schermi d’amore è nato per esplorare la galassia dei sentimenti, un universo che non smette mai di sorprendere, di rivelare film, registi e interpreti, e di contaminare tutti gli altri generi, dal melodramma alla commedia, dal fanta-horror al musical, dal biopic al film storico.

Nel corso degli anni sono cambiate molte cose, ma l’obiettivo è rimasto sempre lo stesso: decifrare questo universo trasversale e proporlo a un pubblico tanto cinefilo quanto curioso di avventurarsi alla scoperta di altre storie e nuovi personaggi.

Fino al 19 febbraio a Cremona
Fino al 19 febbraio a Cremona

La 15° edizione di Schermi d’Amore è strutturata in quattro parti:

AMORI IMPOSSIBILI NEL CINEMA FANTASTICO
Il festival riparte dopo la lunga pausa proponendo una riflessione sugli amori impossibili, quelli che vedono gli esseri umani coinvolti in rapporti o relazioni con creature “altre”, che possono essere di volta in volta mostri, fantasmi, alieni, mutanti, demoni, robot, intelligenze artificiali.

PASSATO/PRESENTE 
Amore che vieni, amore che vai… fra il passato e il presente. La sezione principale del festival propone quattordici titoli (capaci di spaziare sia attraverso i generi, sia di affiancare i restauri d’autore a film ancora inediti in Italia) per esplorare tutte le sfumature del sentimento a cui la manifestazione è dedicata.

TUTTE LE CARMEN DEL MONDO
Carmen, la zingara ribelle creata dalla penna di Mérimée e resa immortale dalla musica di Bizet, è un personaggio così universale da superare ogni confine linguistico, temporale e geografico. Un mito che ha subito sedotto anche il cinema e, proprio per questo, da riscoprire, sia nella sua forma più canonica, sia nelle sue reinvenzioni migliori.

AMORI IN CORTO
Otto cortometraggi, otto delle molteplici forme con cui l’amore può travolgere le nostre vite. Otto film che, nonostante la loro brevità, riescono a stupire lo spettatore con forza, fantasia e ironia.
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A queste sezioni si aggiunge un omaggio al cineasta Claude Lelouch, al quale il Festival consegnerà il Premio Schermi d’Amore e dedicherà la proiezione speciale del suo capolavoro “Un uomo, una donna” (1966).

Claude Lelouch è uno degli autori cinematografici di più lungo corso ancora in attività. I suoi esordi, con i primi cortometraggi risalgono addirittura al 1957, oltre sessant’anni fa. Ha conosciuto il successo internazionale nel 1966 con un film cult, Un uomo e una donna, che vinse la Palma d’oro al Festival di Cannes e l’Oscar per il miglior film straniero. Da allora, l’amore è quasi sempre stato al centro dei numerosi film di Lelouch, uno dei più fini indagatori dei sentimenti e dell’animo umano, soprattutto femminili.
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