Sono 15 le stazioni invernali dell’Appennino Tosco Emiliano che permettono di sciare su 400 chilometri di piste e di praticare il fondo su ben 5.000 chilometri di percorsi.

L’apertura degli impianti, avvenuta l’8 dicembre per le prime piste del Comprensorio del Cimone, accoglie una importante novità. Emilia Romagna e Toscana si presentano sul mercato con un unico prodotto neve: quello dell’Appennino Tosco Emiliano, un magnifico territorio di grande pregio naturale, ma soprattutto con tante stazioni invernali, organizzate e attrezzate.

Anche per la stagione 2016-2017 si conferma la filosofia “Divertimento per tutti”. Ci sono tante offerte, a cominciare dai bambini: per loro baby park sempre più ricchi di gonfiabili, tapis roulant e animazioni.

Sempre più emozionanti ed attrezzati sono anche gli snowpark per gli entusiasti dello snowboard. E ancora tante lezioni di kite surf o di iceclimbing, rigeneranti attività con gli sci di fondo immersi nella natura e nel silenzio.

Per gli appassionati di avventure all’aria aperta sono tante le occasioni di trekking, lungo l’Alta Via dei Parchi che corre sul crinale, e di ciaspolate in mezzo ai boschi, sotto le stelle, con cena finale o con pernottamento in alta quota.

Non mancano i percorsi per antichi borghi o alla scoperta delle tracce degli animali. Chi ha voglia di avventura può dormire nei rifugi, c’è una rete molto organizzata all’interno dei due Parchi Nazionali, il Parco Tosco Emiliano e il Parco di Campigna e Foreste Casentinesi.

L’offerta è assicurata anche per chi adora pattinare, con due palazzi del ghiaccio, a Fanano (Modena), con pista olimpica, e a Cerreto Laghi (Reggio Emilia).

Al Corno alle Scale (Bologna), stazione a un’ora da Bologna e da Firenze e dove Alberto Tomba ha cominciato a sciare, sono 36 i chilometri di piste, una decina gli impianti e poi snow park e baby park. Novità 2016 è il parcheggio auto gratuito alla partenza degli impianti.

Al campione bolognese sono intitolate due piste, sono le discese più lunghe di tutto l’Appennino: 3 km ininterrotti sugli sci e sono omologabili anche per gare di Coppa del Mondo. Si può salire in vetta alla pista delle Rocce con una modernissima seggiovia (2.400 persone l’ora).

Un moderno “baby club”, con giochi gonfiabili e tapis roulant, è l’ideale per quanti desiderano far divertire i bambini e, al contempo, concedersi momenti di svago in piena libertà. Per i tantissimi appassionati della tavola da neve, in località Le Malghe, si trova un bellissimo snow park attrezzato con salti, spine, gobbe e curve paraboliche.

Nel territorio di Lizzano in Belvedere e di Vidiciatico si possono scoprire affascinanti borghi di pietra con misteriosi simboli (le cosiddette “mamme”) di origine celtica, antichi santuari come la Madonna dell’Acero, fondata, secondo la leggenda, intorno a un albero, oggi secolare. A Lizzano c’è anche un presidio slow-food: il salmerino, un piccolo pesce di acqua dolce simile alla trota, servito nei ristoranti della zona.

Al Cimone, nell’Appennino Modenese, composto dalle località invernali Fanano, Montecreto, Riolunato, Sestola, lo snowpark del Lago della Ninfa è lo spazio ideale per tutti i freestyler, freerider, freecarver e racer, dai principianti agli esperti, che qui potranno cimentarsi nelle evoluzioni aeree più adrenaliniche in compagnia della musica.

Il Cimone, 2165 mt., è un vero paradiso per lo sci: sui 50 km di piste, servite da 21 impianti modernissimi, si scia con un unico skipass.

Grazie a una tesserina elettronica, lo skipass si può ricaricare ogni volta online. La comodità della ricarica online che permette di evitare le file: con una semplice operazione sul sito web  si potrà scendere dall’auto e correre sulle piste senza nessuna attesa.

Per i bambini sono disponibili due babypark super attrezzati. Per gli appassionati scorrono gli anelli del fondo nel magico scenario naturale del Lago della Ninfa, Cimoncino e Polle. Oltre alle aree super attrezzate per la tavola da sci, si può provare il kite surf dove si fila a 50/70 km/h trainati da un aquilone o il parapendio.

Cerreto Laghi, sull’Appennino Reggiano, è la stazione di punta del territorio di Reggio Emilia: 28 km di piste, 5 impianti (compresa la seggiovia triposto che sale velocemente a 1980 metri sul Monte La Nuda), 7 km dedicati al fondo, pista omologata per gare internazionali, snow park e baby park.

Dopo lo sci ci si può organizzare nel bel Palaghiaccio, punto di ritrovo per tutte le età, con un personal skater per lezioni personalizzate di pattinaggio. Frequentata da numerosi stage internazionali, la struttura vede la presenza costante di campioni olimpici e mondiali oltre naturalmente a quelli nazionali.

Le tasche non sono trascurate grazie a pacchetti convenienti e promozioni per tutti sempre aggiornate sul sito dedicato, Appennino Verde.

 

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