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È uno sciopero Mondiale per il Futuro, il Global Strike For Future, in programma venerdì 27 settembre, e c’è da giurare che questa volta saranno ancor più i giovani che il 15 marzo scorso avevano invaso pacificamente le piazze delle città del Mondo, scioperando per chiedere un maggiore impegno contro i cambiamenti climatici. In Italia lo sciopero è abbracciato in tutte le città.Lo sciopero arriva alla fine dei “fridays for future”, nati dalla protesta della sedicenne Greta Thumberg a Stoccolma in occasione della COP24. La manifestazione del 27 settembre, Global Strike For Future, rappresentano una grande occasione per i giovani del pianeta di far sentire la loro voce e portare l’emergenza climatica in primo piano.

Contrastare i mutamenti climatici è attualmente la sfida più grande che abbiamo davanti, tutti. Ma la risposta delle politiche mondiali a questa emergenza è ancora inefficace e deludente. E’ quindi importante unirci e contribuire alla nascita di un movimento il più ampio e trasversale possibile che porti sempre più persone a chiedere ai Governi di agire, e farlo in fretta.Non c’è più tempo, sono necessarie strategie coordinate tra i diversi Paesi per rispettare gli impegni presi, a partire dall’Accordo di Parigi. Per ottenere azioni incisive dai Governi c’è bisogno di ognuno di noi per una spinta sempre più pressante e incisiva dal basso.

Ecco le ragioni che muovono i giovani a scendere in piazza:

“4 anni dopo la firma dell’Accordo di Parigi, le promesse che ci sono state fatte devono ancora trasformarsi in azioni. Dobbiamo accelerare la transizione verso un’Italia a 0 emissioni. L’obiettivo è farcela entro il 2030, ma la strada sembra ancora lunga e tortuosa, vista l’indifferenza della politica nei confronti della crisi climatica.

Sono sempre più numerosi i cittadini che vogliono aria più pulita, meno plastica nei nostri oceani, più energia da fonti rinnovabili, un futuro sostenibile per i bambini, in breve più risolutezza politica per il clima!

A Settembre faremo appello per una politica climatica più ambiziosa a livello globale, europeo e nazionale. Gli scienziati sottolineano che l’aumento della temperatura media globale non deve superare un massimo di 1,5°C rispetto all’era pre-industriale al fine di evitare disastri naturali senza precedenti.

Insieme a centinaia di paesi in tutto il mondo, organizzeremo la Climate Action Week dal 20 al 27 Settembre, ovvero una intera settimana di mobilitazione per portare il tema della crisi climatica al centro dell’attenzione. A conclusione di questa settimana, il 27 Settembre, organizzeremo il 3° Global Strike For Future, durante il quale riempiremo tutte le piazze italiane per ribadire a gran voce le nostre istanze.

Un gran numero di paesi e organizzazioni già richiedono misure senza precedenti, in modo che questo limite possa essere rispettato. Ovviamente, l’intera transizione deve essere socialmente giusta, su misura per tutte le persone. Scendiamo in piazza per la giustizia climatica, in Italia e nel mondo. Sarà un evento storico, un evento per studenti e professori, un evento per famiglie, un evento pacifico e non violento. Saremo tutti uniti per il clima.”

Mappa delle località in Italia

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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