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Milano. Ad ispirare la protesta simbolica del Global Strike for Future , lo sciopero generale per il clima, a cui hanno aderito 40 Paesi tra i quali l’Italia, è stata la piccola Greta Thunberg, la ragazzina che ha fatto arrossire con le sue semplici parole i potenti della Terra al COP24 di Katowice in Polonia, la conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico.

Il suo discorso sul clima ha lasciato il segno di fronte alle importanti personalità che partecipavano all’evento e la sua personale lotta per il futuro del nostro Pianta continua, la piccola Greta è oramai nota per le sue manifestazioni dinnanzi al parlamento svedese.
Sulla scia delle parole della piccola attivista svedese venerdì 15 marzo in tutto il mondo avrà luogo il Global Strike for Future, a cui hanno aderito tantissime associazioni e cittadini.

A scendere in piazza nel capoluogo lombardo sarà Milano per il Clima , la rete di realtà ambientaliste, studentesche e di cultura sociale che operano su tutto il territorio milanese, nata dall’esigenza di intraprendere un percorso condiviso per affrontare la crisi climatica con la partecipazione di tutta la società civile.Le realtà aderenti a Milano per il Clima organizzano eventi nell’arco dell’intera giornata del 15 marzo, dal corteo studentesco delle 9 alle iniziative in piazza delle 12, culminanti alle ore 18 con Milano Strikes! For The Planet in Piazza Cairoli. L’urgenza è ormai nota: la crisi climatica mette a rischio la nostra sopravvivenza e quella del pianeta per come lo conosciamo. Questa crisi sistemica é determinata dall’uomo e dal modello produttivo che si è impostonella società globale.

Si potrà partecipare in modo creativo portando cartelli e strumenti musicali! Lo sciopero per il clima vuole chiedere azioni concrete volte alla salvaguardia dell’ambiente, per la mitigazione del surriscaldamento globale e l’adattamento ai cambiamenti climatici. In Polonia sono stati 3.000, in Belgio 70.000, ora tutto il mondo si sta mobilitando.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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