Gattatico, Reggio Emilia. Un appuntamento consolidato negli anni e nell’altissima qualità degli argomenti e approfondimenti esposti quella della “Scuola di Governo del Territorio Emilio Sereni” in programma dal 7 al 28 giugno, organizzato dall’Istituto Alcide Cervi, in collaborazione con ANCSA – ANCI Emilia-Romagna, Ordini Architetti Province di Modena, Parma, Reggio Emilia.

Per la VI edizione l’argomento scelto è: “i centri storici nelle città”, il corso pone l’attenzione, una volta ancora, sull’attualità e l’urgenza di politiche per i centri storici intesi come parte vitale e caratterizzante della città contemporanea.
È passato ormai mezzo secolo da quando la pianificazione dei centri storici ha messo in campo esperienze attorno alle quali si è sviluppato un dibattito importante a livello nazionale e internazionale In questi decenni l’attenzione è passata dall’edificio allo spazio pubblico, segnando una trasformazione degli stessi strumenti di governo delle aree urbane centrali.

Si è passati dall’attenzione al “tipo edilizio” alla cura dei tessuti e della morfologia urbana, mentre il concetto stesso di “centro storico” ha lasciato talora spazio a quello della “città storica”, in un processo di storicizzazione sempre più esteso e complesso che investe la città del primo Novecento.

In questi ultimi tempi alcuni slogan hanno catalizzato l’attenzione dei media, parlando di “esportabilità” dei processi di pianificazione sperimentati in tanti centri storici del nostro Paese nella seconda metà del secolo scorso; è un concetto che confligge con l’esigenza del piano – di ogni piano – di trovare motivazione e radicamento nella realtà specifica che è chiamato ad affrontare.

È dunque tempo di tornare a questi temi con l’esperienza consolidata in decenni di pratica urbanistica e gestionale, per individuare le modalità attraverso le quali cercare una maggiore coesione fra gli strumenti orientati ai centri storici e il piano urbanistico generale; che poi significa ricercare una relazione più stretta fra il centro storico e l’intera struttura urbana.

Per questo la Scuola di Governo del Territorio Emilio Sereni nel giugno 2018 intende dedicare il proprio corso al tema “Centri storici e città”, attraverso un dialogo serrato fra progettisti, ricercatori e amministrazioni pubbliche – a tutti i livelli – alla ricerca di strumenti capaci di conseguire gli obiettivi sopra evidenziati.

La Scuola di Governo del Territorio Emilio Sereni, nata dalla collaborazione fra l’Istituto Alcide Cervi, l’Associazione Nazionale Centri Storico-Artistici, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani–Sezione Emilia-Romagna e gli Ordini degli Architetti di Modena, Parma e Reggio Emilia, è da sempre attenta al rapporto fra piani e politiche urbane; nel corso 2018 esso si fa ancora più pregnante, perché il centro storico rappresenta la parte più complessa della città, quella dove piani e politiche vivono la massima integrazione.

Qui infatti la “città pubblica” trova il proprio primo fondamento: nella rete degli edifici pubblici, dei luoghi identitari, degli spazi collettivi che della città rappresentano il cuore pulsante e l’anima relazionale.